Sanna "Cagliari squadra costruita non certo con criterio, messo in campo con strane idee di Ranieri"
Vittorio Sanna ha analizzato la sconfitta del Cagliari contro il Torino nel consueto 'Commento a Caldo': "Due mondi contrastanti: quello dei ricordi e della nostalgia, quello della luce immensa che Gigi Riva ha portato alla Sardegna e il buio del Cagliari di oggi che è andato incontro ad una sconfitta amara e che dimostra ancora una volta che la costruzione della squadra è stata fatta non certo con criterio, senza idee del tutto chiare, dove ci si affida al lancio lungo. Il Cagliari ha festeggiato il ricordo di Riva e poi all'improvviso luci spente sulla gara: il Cagliari è stato ancora una volta povero, messo in campo con strane idee di Ranieri. Sembrava che il tecnico volesse legittimare gli acquisti dell'estate che invece si sono poi infranti in difesa nel corso della gara, prendendo due goal in modo ingenuo e rischiando di prenderne anche degli altri. Poi ha tentato di rimediare, ma non con qualcosa di logico, con la disperazione: con il lancio in avanti, la negazione del calcio. Mettendo ordine: Riva ce n'è solo uno. Quel tipo di valori devono rimanere nel ricordo, ma dovrebbero rimanere anche nell'insegnamento che si dà alla gente, anche se poi non siamo lontani da quei principi e lo vediamo anche nel mercato, l'altro aspetto della serata: il fatto che il Cagliari, durante il mercato, vada a liberarsi addirittura di calciatori che sono utili per risparmiare, per cercare di racimolare qualcosa possa servire a un ipotetico mercato di rinforzo che di fatto è di depauperamento. Perdiamo Goldaniga e abbiamo già perso Mancosu per l'infortunio al ginocchio. Invece di venirne fuori con risorse in più, ne usciremo con risorse in meno, addirittura facendo notare che i giovani che abbiamo non sono all'altezza della situazione. Insomma, due messaggi contrastanti: da una parte tanti valori, dall'altra quei valori che sono in qualche modo traditi perché se è vero che non si guarda al vile denaro, come ha fatto il riva per rimanere in Sardegna, forse qualche sacrificio lo possiamo".


