Sanna: "Oggi la dimostrazione di quanto l'aspetto psicologico faccia spesso la differenza"
Vittorio Sanna ha parlato della vittoria del Cagliari sul Frosinone nel consueto 'Commento a Caldo': "Al 48' una banda di polli, a fine partita un esercito di eroi. Il calcio ha dato lezione di emotività legata alla psicologia e ha fatto capire cosa passa nella mente di un calciatore. Il potenziale era lo stesso, erano calciatori preparati allo stesso modo, sia quelli del primo tempo che quelli del secondo, la tattica non era cambiata, era praticamente la stessa. È cambiato solamente un aspetto: ottenuto il goal la squadra si è trasformata, la ruggine che faceva pensare a tutti di essere sfortunati, di non essere capaci, di essere giocatori scarsi, è passata all'improvviso e il Cagliari ha iniziato a credere al sogno. Ha iniziato a crederci fino al 3-3, poi lì l'esitazione: al goal del 3-3, quasi tutti fermi sperando che finisce la partita, quando invece c'era ancora da cogliere qualcosa, quella vittoria che mancava. Oggi c'è stata la dimostrazione di quanto nel calcio l'aspetto emotivo e l'aspetto psicologico spesso facciano la differenza e non è giudicare un giocatore o una squadra sulla base di un risultato perché oggi non siamo diventati improvvisamente un esercito di eroi. Siamo la stessa squadra di ieri che, nel momento in cui le cose ti girano bene e tutto va per il verso giusto, riesce a ottenere il risultato perché giochi più sereno è la porta la inquadri. I pali di Mancosu nel primo tempo erano semplicemente dettati da quella voglia di segnare che a volte ti porta ad allargare di tanto la tua giocata, di cercare l'angolo più angolo possibile perché hai paura di non segnare. Quando è passata la paura di non segnare che avevi la sconfitta in tasca, ecco che si è trasformato tutto: ripartiamo, ma attenzione, non siamo un esercito di eroi. Questa è una squadra che ha bisogno di crescere, di lavorare, di trovarsi insieme: ho ritrovato il gruppo, ho ritrovato la serenità, ma soprattutto ha ritrovato la prima vittoria che ti allontana dall'ultimo posto che è sempre un'incombenza sul piano psicologico. Ritrovata emotivamente la squadra, adesso possiamo riprendere il campionato e giocarci quei mini playout che durano tutto il campionato perché ci sono 7-8 squadre che si ritroveranno a cercare di evitare le ultime tre posizioni".


