Sanna: "Pavoletti, Lapadula, Viola: il Cagliari ha anche quei calciatori che non sembravano poter fare parte di questo grande racconto"
Vittorio Sanna ha parlato così a Radio Super Sound della vittoria del Cagliari contro l'Udinese in Coppa Italia: "Il pallone sa scrivere, il calcio sa scrivere: quello che sta scrivendo il Cagliari in questi giorni e nell'ultimo anno, probabilmente un grande scrittore non sarebbe stato capace di descriverlo con la stessa attenzione. E' da un po' di tempo che tutto quello che succede sembra descritto da un grande romanziere, ma forse anche in passato perché anche altre volte questo scrittore è capace di scrivere grandi pagine. Come capitato ieri: l'ennesimo recupero, l'ennesimo sorpasso, ma nel mezzo ci mette anche le chicche. Le chicche sono la faccia di Lapadula alla fine della partita. Sei rientrato dopo un sacco di tempo, hai fatto gol e sei arrabbiato perché hai sbagliato il secondo gol. Questo fa capire la fame, la voglia, l'ossessione che Lapadula ha e che, malgrado sia tornato, la fame di gol la riassume in quel gesto di stizza al triplice fischio, per non aver segnato la doppietta. E' tutto un vantaggio per il Cagliari perché significa recuperare quella stima, quella autostima e quella convinzione che nel giro di pochi giorni abbiamo ricostruito dal nulla perché eravamo degli stracci. Pensiamo al momento in cui il Cagliari è andato sotto per il 3 a 0 e pensiamo adesso al 4-3 che abbiamo ottenuto con la doppietta di Pavoletti, un altro morto, al ritorno di Lapadula che segna subito, al ritorno in campo di Pereiro, un altro grande desaparecido, e alla valorizzazione di Viola. Il Cagliari, improvvisamente, ha anche quei calciatori che ormai non sembravano poter fare parte di questo grande racconto. Noi ce la godiamo tutta questa storia".


