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ESCLUSIVA TC - ENRICO VARRIALE: "La vittoria col Frosinone vale doppio. Ora il Cagliari può migliorare anche sul piano del gioco e della qualità. Vedo l'organico del Genoa superiore a quello dei sardi, ma domenica la sfida sarà equilibrata"TUTTOmercatoWEB
giovedì 2 novembre 2023, 18:29Primo piano
di Matteo Bordiga
per Tuttocagliari.net

ESCLUSIVA TC - ENRICO VARRIALE: "La vittoria col Frosinone vale doppio. Ora il Cagliari può migliorare anche sul piano del gioco e della qualità. Vedo l'organico del Genoa superiore a quello dei sardi, ma domenica la sfida sarà equilibrata"

Il noto giornalista Enrico Varriale, nell’analizzare la rinascita del Cagliari maturata nelle ultime settimane a colpi di ribaltoni, coup de theatre e rimonte clamorose, individua in Claudio Ranieri il “deus ex machina” degli exploit rossoblù.

Enrico, secondo lei che prospettive può avere in campionato e nel lungo termine l’undici isolano, dopo le esaltanti rimonte centrate contro Frosinone e Udinese nelle ultime due partite?

“Io credo che il Cagliari debba avere grande fiducia in Claudio Ranieri. Il tecnico romano possiede quell’equilibrio, quel realismo e quel senso della misura che aiutano tantissimo ad affrontare una falsa partenza come quella dei rossoblù, causata anche da qualche defezione di troppo legata a infortuni di lungo corso. La presenza di sir Claudio è la migliore garanzia per arrivare a quella salvezza che, nonostante tutto, rimane l’obiettivo stagionale e che non sarà certo facile da raggiungere.

La rimonta col Frosinone può dare una grandissima iniezione di entusiasmo prima di tutto ai tifosi – i quali, per la verità, non hanno mai fatto mancare il proprio affetto e la propria vicinanza alla squadra, aspetto questo da rimarcare perché non sempre scontato. Vittorie come quella coi ciociari valgono doppio, intanto perché ottenute contro una diretta concorrente – anche se il Frosinone ha messo in mostra un calcio piacevole e propositivo in questo scorcio di campionato, raccogliendo tanti punti con merito – e poi perché corroborano tutto l’ambiente, consolidando l’autostima e la consapevolezza delle proprie qualità. Al Cagliari tra l’altro diversi giovani, come Luvumbo e Oristanio, si stanno mettendo in vetrina, e l’entusiasmo di tutto il gruppo favorisce la loro crescita. Non è facile, per un esordiente, brillare fin dal primo approccio con la serie A, ma la realtà isolana sta producendo talenti molto interessanti anche in prospettiva.”

Ora il Cagliari sta venendo fuori anche sul piano del gioco, grazie soprattutto all’inserimento in pianta stabile degli uomini di maggior qualità tecnica: da Viola a Mancosu a Oristanio. Nelle prime giornate Ranieri ha forse peccato di eccessiva prudenza, schierando una squadra troppo sparagnina e sfilacciata perché priva di uomini in grado di collegare il centrocampo all’attacco, o piuttosto le numerose assenze – unite allo stato di forma non eccezionale di alcuni elementi – hanno determinato le sue scelte tendenzialmente conservative?

“Io direi che va fatto un discorso legato in primis agli avversari che si sono incontrati. A inizio campionato i sardi hanno affrontato formazioni fuori portata: ho assistito personalmente a Cagliari-Inter, e la sensazione era che i valori in campo fossero piuttosto sbilanciati. In quelle circostanze l’allenatore d’esperienza punta prima di tutto, diciamo, a ‘non prenderle’, coprendosi per poi tentare di ripartire.

Adesso, col recupero di diversi giocatori e con la possibilità di misurarsi contro le cosiddette ‘parigrado’, Ranieri può permettersi di alzare il livello qualitativo della squadra, migliorando conseguentemente le prestazioni. Viola a Udine è stato molto efficace e ha avuto un peso notevole nell’ennesima rimonta cagliaritana. Certo che quando ti trovi davanti avversari tecnicamente superiori l’idea di limitare i danni, almeno nella prima parte della gara, può essere condivisibile.

Credo che la salvezza del Cagliari passi attraverso la capacità di Ranieri di mantenere la barra dritta e di infondere sempre serenità a un gruppo che, tra l’altro, è composto da molti giovani.”

Cosa ci si può attendere dalla prossima gara col Genoa? I liguri saranno penalizzati dall’assenza di due pezzi da novanta come Bani e Retegui, ma rimangono avversari tosti e scorbutici.

“Sì, anche perché Gilardino si sta rivelando come uno dei giovani tecnici più preparati e promettenti della serie A. Allo stesso modo di Ranieri ha dovuto far fronte, a inizio stagione, a numerosi infortuni e a defezioni varie, eppure è sempre riuscito a presentare in campo una squadra convincente. Non sarà un match facile per i sardi, ma ora - grazie alle rimonte contro Frosinone e Udinese - nell’ambiente c’è quell’euforia e quella consapevolezza di potersi giocare certe gare alla pari… o quasi: secondo me l’organico del Genoa resta un tantino superiore a quello del Cagliari. Il Grifone ha grandi qualità in attacco e può contare su una retroguardia solida, anche se l’assenza di Bani – uomo chiave nel reparto difensivo – potrebbe farsi sentire. Vedo una sfida equilibrata, in cui senza dubbio ci vorrà un ottimo Cagliari per aver ragione della banda Gilardino.”