Nainggolan: "Le salvezze conquistate giocando a Trieste valgono doppio. Cellino? E' una persona a cui voglio molto bene"
Radja Nainggolan, intervenuto a Gurulandia, ha commentato così la situazione vissuta a Cagliari nel periodo in cui la squadra giocava a Trieste. Di seguito quanto sintetizzato da TuttoCagliari: "Avevamo problemi con lo stadio e le nostre partite in casa erano a Trieste e quindi eravamo sempre in trasferta e sempre in ritiro. Le salvezze di quegli anni erano una doppia soddisfazione perché avevamo 50, 100 tifosi che ci seguivano, eri sempre fuori casa e quindi quelle salvezze sono le più belle perché giocavamo contro tutto e contro tutti. Il presidente Cellino? E' una persona a cui voglio molto bene perché potevo andare via prima da Cagliari e lui mi ha sempre fermato dicendomi che se fossi rimasto ancora un anno, quello successivo sarebbe stato quello giusto per andare via. E aveva ragione. Io ero molto legato alla piazza e alla gente, tanto che un giorno gli dissi che ero disposto a firmare un contratto di 15 anni per quanto stavo bene. Poi ovviamente ogni giocatore vuole andare in una grande piazza e io volevo giocare in Champions. Andare via dal Cagliari per andare alla Juventus, per esempio, sarebbe stato impossibile perché c'è astio nella tifoseria e non sarei potuto tornare, stessa cosa con il Napoli, quindi ho scelto la Roma".


