ESCLUSIVA TC - FULVIO COLLOVATI: "Con Cheddira e Gaetano il Cagliari vivrebbe una stagione tranquilla, coronata da una salvezza anticipata. Nicola è tutt'altro che difensivista: le sue squadre sono sempre state coraggiose"
Fulvio Collovati, ex difensore di levatura internazionale e Campione del mondo con l’Italia di Enzo Bearzot, auspica per il Cagliari “una stagione priva di sofferenza, coronata da una salvezza tranquilla e anticipata”.
Fulvio, come valuta le operazioni in entrata e in uscita concluse dal Cagliari in questa sessione di calciomercato?
“Partirei dall’allenatore. Quando io chiudevo la mia carriera al Genoa Davide Nicola era un ragazzo della primavera rossoblù che provava ad affacciarsi in prima squadra. È una persona seria e un grande professionista, oltre che un allenatore – a mio parere – un po’ sottovalutato: meriterebbe maggiore considerazione.
Riguardo agli acquisti del Cagliari, Nicola con Zortea e con Luperto, quest’ultimo allenato da lui a Empoli, è andato su delle certezze. Ma in attacco, nonostante Pavoletti e Lapadula abbiano sempre dimostrato la loro affidabilità, direi che ci vuole un rinforzo di sostanza. Cheddira, per quello che ha fatto nel recente passato, rappresenterebbe una garanzia. E se poi dal Napoli dovesse arrivare anche Gaetano si prefigurerebbe per il Cagliari un campionato veramente tranquillo, senza le atroci sofferenze che hanno contraddistinto le ultime stagioni in serie A. Del resto quella sarda è una piazza che merita serenità e stabilità. E risultati gratificanti nel lungo periodo.
Io conosco bene Claudio Ranieri e sono stato molto contento per quello che ha fatto sulla panchina isolana, ma dopo la salvezza era giusto anche cambiare: l’auspicio è che con Nicola ci possa essere un significativo cambio di passo.”
A proposito di Nicola, il tecnico piemontese è stato più volte bollato come l’allenatore delle salvezze miracolose ottenute da subentrante. Ma la sensazione è che sia un coach capace di dare un’impronta ben definita alle proprie squadre e di proporre un calcio moderno e aggressivo, aldilà del fatto che inizi la stagione fin dal ritiro precampionato o subentrando in fieri.
“Sono totalmente d’accordo. La nomea che accompagna Nicola nella sua carriera da allenatore non è altro che una semplice etichetta. Stavolta ha la grande possibilità di cominciare dall’inizio e di dare al Cagliari una precisa identità di gioco.”
Una volta passava per essere un “difensivista”: una definizione ingenerosa, oltre che fondamentalmente errata.
“Pensiamo a tutte le salvezze che ha ottenuto contro ogni pronostico. Se tu sei un difensivista non ti salvi in quel modo. Ormai nel calcio italiano il difensivismo paga solo fino a un certo punto. Nel calcio moderno devi ambire anche a mettere a segno dei colpacci: andare a Milano, a Roma o a Torino a vincere o almeno a pareggiare. Il coraggio premia, e le squadre di Nicola sono sempre state coraggiose.”


