Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / cagliari / Ex rossoblù
Ciccio Esposito: "La festa promozione? Un'emozione che non dimenticherò mai"
Oggi alle 13:15Ex rossoblù
di Giorgia Zuddas
per Tuttocagliari.net

Ciccio Esposito: "La festa promozione? Un'emozione che non dimenticherò mai"

Mauro Esposito ha ricordato la storica promozione del Cagliari in Serie A nella stagione 2003/04, ripercorrendo la forza del gruppo, la qualità della squadra e i festeggiamenti per il ritorno nella massima serie.

Ospite del podcast Facci un Giro, l'ex attaccante del Cagliari Mauro Esposito ha ripercorso la straordinaria stagione 2003/04, culminata con la promozione in Serie A. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni.

Quel Cagliari chiuse il campionato a 83 punti, con 80 gol fatti. Di quei gol, 19 furono di Suazo, 17 tuoi, 13 di Zola, 7 di Langella e 7 anche di Loria, un difensore. Sembrava quasi che poteste giocare soltanto voi davanti.

"No, perché avevamo anche Pantanelli in porta, che se giocasse oggi sarebbe probabilmente considerato uno dei portieri più forti. Già 30 anni fa giocava molto con i piedi e rischiava sempre la giocata. A volte ci faceva prendere qualche gol, però noi eravamo talmente tranquilli che anche se andavamo sotto nel punteggio sapevamo che potevamo recuperare. Le partite finivano 4-5 a 1 per noi perché eravamo talmente forti, soprattutto davanti, che riuscivamo a vincere in maniera semplice".

È stata anche una Serie B molto competitiva

"Sì, quella era una Serie B forte, con squadre davvero importanti. Noi arrivammo a pari punti con il Palermo, che aveva Toni e aveva fatto una grande stagione. C’era il Livorno con Lucarelli, il Frosinone e tanti attaccanti importanti. Era una Serie B molto competitiva e arrivare primi insieme al Palermo ti fa capire il valore di quel Cagliari e dei giocatori che aveva".

Quando hai capito che sarebbe arrivata la promozione?

"Non ti dico subito, però c’era tanta convinzione di poter vincere quel campionato perché sapevamo di essere forti. Naturalmente dovevamo dimostrarlo sempre sul campo, perché c’erano squadre importanti, ma quella convinzione c’è stata fin dall’inizio del ritiro. Siamo andati avanti per la nostra strada e, soprattutto, si era creato quel gruppo anche fuori dal campo che ha fatto la differenza".

Che ricordi hai della festa promozione?

"È stato bellissimo tutto.Vincemmo la promozione con due giornate di anticipo, contro la Salernitana in casa, quindi nell’aria già si respirava la vittoria. Cagliari è una piazza calorosa: si accende con poco e vedere la propria squadra vincere quel campionato è stato veramente emozionante".

Ricordo male o vi siete anche mascherati?

"Sì, sì. Ci siamo anche rasati a zero. Gianfranco, vabbè, non è che avesse tantissimi capelli, però anche lui si rasò. Ci colorammo la faccia. Quando vinci, è tutto troppo bello e faresti di tutto. Ricordo la piazza, la gente, i tifosi impazziti di gioia, perché Cagliari meritava di stare in Serie A e averlo fatto con una grande cavalcata come quella è stato ancora più bello".

Tra l’altro, contro la Salernitana, una squadra in cui avresti potuto giocare.

"Sì, poi feci anche gol. È stata la giornata perfetta per chiudere un’annata straordinaria".