Il segreto del Cagliari di Pisacane: "Parlo tantissimo con i calciatori, ho avuto più di 400 riunioni"
Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, ha raccontato la stagione vissuta in Sardegna - la prima tra i professionisti - ai microfoni del Fatto Quotidiano. Queste le sue parole: "La prima cosa fatta è convincere la strada a restare verticale. Ferma cioè nell'orgoglio, dritta, lucida. Convincere questi ragazzi a non paventarsi se le partite girano storte e se si perdono sfide all'ultimo minuto. Parlo tanto con i miei: ho fatto più di 400 incontri, 227 dei quali singolarmente. Sono ragazzi della generazione zero, vissuti nell’era tecnologica e non abituati alla parola".
L'ultima giornata è costato al Milan la Champions e in pogliatoio ha fatto un discorso umanista
"Quella non è stata una vittoria ma una dichiarazione di probità, di integrità, di dedizione. Con quella partita sono divenuto pienamente e definitivamente allenatore. Se sto bene a Cagliari? Sono undici anni ormai e scopro ogni giorno un pezzetto in più della bellezza dell’isola".
A lei diagnosticarono la sindrome di Guillain-Barrè...
"Mio padre chiese ai medici se aver potuto giocare a calcio, gli dissero che sarei stato fortunato se fosse continuato a campare. La malattia mi ha fatto capire csa sia la felicità: non i soldi, la carriera e il successo, che comunque contano, ma la vita che mi sono ripreso e che mi ha permesso di fare ciò che amo".
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