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La Giovane Italia
Calcio femminile

FOCUS TMW - Francia '19 si parte: le favorite, le outsider e le stelle del Mondiale

07.06.2019 08:30 di Tommaso Maschio   articolo letto 12282 volte

Stasera alle ore 21:00 al Parco dei Principi di Parigi le padrone di casa della Francia e la Corea del Sud daranno il via alla Coppa del Mondo femminile giunta all'ottava edizione. Un'edizione che potrebbe rappresentare un vero e proprio punto di svolta per il movimento calcistico femminile che sta acquistando sempre più spazio e visibilità e che dovrà sfruttare al meglio questo mese per dissipare anche gli ultimi dubbi e pregiudizi che ancora circondano questo mondo. Saranno 24 le formazioni al via, divise in sei gironi. Al turno successivo accederanno 16 formazioni: le prime due di ogni girone più le quattro migliori terze.
Di seguito una rapida analisi delle squadre ai nastri di partenza, girone per girone:

Girone A
Francia: Una delle grandi favorite per la vittoria finale. Può contare sull'ossatura del Lione, una delle migliori squadre al mondo, la migliore in Europa, e sul fattore casalingo per puntare a bissare il successo di un anno fa dei colleghi maschi. La ct Corinne Diacre, in sella dal 2017, ha saputo costruire una squadra con pochi punti deboli mixando sapientemente l'esperienza con la gioventù. Nel Vecchio Continente forse solo la Germania le è superiore in questo momento.
La stella: Eugenie Le Sommer, attaccante classe '89 del Lione, è la stella più brillante delle transalpine. Dopo aver vinto tutto col Lione punta a trionfare anche con la nazionale di cui è la seconda miglior marcatrice della storia con 74 reti, 7 meno di Marinette Pichon (1994-2006).
Forza: 5 stelle

Norvegia: La nazionale di Martin Sjogren non è più quella degli anni '90, ma resta una delle più temibili e di maggiore tradizione al mondo. Ha una buona ossatura, formata in gran parte dalle calciatrici del Kvinner, e un paio di giocatrici di livello superiore. Peserà però tantissimo sulle sorti delle scandinave l'assenza, per divergenze con la Federazione, di Ada Hegerberg, la prima calciatrice a vincere il Pallone d'Oro.
La stella: In assenza di Hegerberg la stella è Caroline Graham Hansen del Wolfsburg, esterno offensivo classe '95, che attualmente si trova al decimo posto fra le migliori marcatrici della Nazionale con cui ha esordito appena 16enne.
Forza: 4 stelle

Corea del Sud: Squadra organizzata, compatta con una sola stella di prima grandezza. Non vanta una grandissima tradizione e ai Mondiali al massimo è arrivata agli ottavi, risultato che punterà a bissare anche quest'anno. Solo tre le calciatrici che giocano all'estero: due in Inghilterra (Ji e Cho) una in Giappone (Lee).
Stella: La più dotata tecnicamente, la più estrosa è senza dubbio Ji So-yun del Chelsea. A lei che è la migliore marcatrice di sempre, 54 reti in 115 presenze, è affidato il compito di accendere la luce e ispirare le compagne per superare il turno.
Forza: 2 stelle

Nigeria: Le Superaquile sono una potenza in Africa (11 vittorie in Coppa d'Africa su 13 edizioni) e una delle poche squadre sempre presenti ai Mondiali dove però solo una volta, nel 1999, ha superato il primo turno. Una squadra forte fisicamente che può dar fastidio anche in un girone di alto livello come questo.
La stella: Asisat Oshoala, centravanti del Barcellona, è la calciatrice di maggior caratura internazionale. Classe '94 ha grande esperienza internazionale (ha giocato anche in Inghilterra e Cina). A lei sono affidate le speranze di accedere al turno successivo anche se non sarà semplice.
Forza: 2 stelle

Girone B
Germania: La squadra più forte d'Europa, nonostante un ultimo Europeo sottotono. Assieme agli USA, che mirano a raggiungere come numero di successi, sono le grandi favorite per la vittoria finale grazie a una rosa che unisce fisicità e tecnica con l'ossatura di Bayern e Wolfsburg a cui si sommano due rappresentanti del Lione.
La stella: Dzsenifer Marozsán, classe '92, trequartista di origini ungheresi (e figlia d'arte) è la giocatrice di maggior talento e fama nelle fila teutoniche. Classe infinita e gran affinità col gol le hanno permesso di entrare nel gotha mondiale del calcio femminile e di dominare in Europa con il suo Lione. Con la Germania ha già vinto le Olimpiadi nel 2016 e ora punta a un altro alloro.
Forza: 5 stelle.

Spagna: Una delle nazionali emergenti, cresciuta enormemente negli ultimi anni dove a livello giovanile sta facendo incetta di trofei. Punta sui blocchi di Atletico Madrid e Barcellona, prima finalista iberica in Champions League, e vuole stupire alla sua seconda partecipazione ai Mondiali anche se difficilmente potrà insidiare le big per la vittoria finale.
La stella: Jennifer Hermoso, classe '90, dell'Atletico Madrid è la calciatrice di maggior talento. Centrocampista offensiva o seconda punta con 27 reti in 66 è la migliore marcatrice in attività delle Furie Rosse. A lei sono affidate le speranze iberiche di arrivare almeno ai quarti di finale.
Forza: 4 stelle.

Cina: Non è più la squadra temibile degli anni '90, quella di Sun Wen per essere chiari, che sfidava anche gli USA per il titolo e dominava nel proprio continente. Le cinesi vivono un momento di flessione, ma hanno una squadra giovane che punterà sull'entusiasmo per accedere nuovamente ai quarti di finale.
La stella: L’unica calciatrice che milita lontano da casa è anche la più ricca di talento. Parliamo di Wang Shuang del PSG, classe '95, a cui tutta la Cina chiederà di ispirare le compagne e trascinarle oltre gli ostacoli.
Forza: 3 stelle

Sud Africa: All'esordio assoluto è già felice di essere in Francia. Una cenerentola da cui quasi nessuno si aspetta nulla, destinata a fare il classico vaso di coccio fra quelli di ferro. C'è sicuramente molta curiosità attorno alle atlete della ct Ellis.
La stella: L'esperto difensore Janine Van Wyk, classe '87, è colei a cui la squadra si aggrappa in questa prima avventura iridata. Ha grande esperienza dall'alto delle oltre 150 presenze con la nazionale.
Forza: 1 stella

Girone C
Australia: clicca qui per leggere la scheda della squadra
La stella: Samantha Kerr è la calciatrice più famosa, la trascinatrice della squadra australiana. 25 anni, una lunga esperienza negli Stati Uniti è entrata nella storia del calcio australiano essendo la prima donna a essere un marquee player. Il suo score con la Nazionale è di 27 reti in 72 partite e sarà lei il riferimento offensivo nel 4-2-3-1 che solitamente adotta la squadra.
Forza: 4 stelle

Brasile: clicca quiper leggere la scheda della squadra.
La stella: Senza dubbio è Marta. Sei volte migliore calciatrice al Mondo per la FIFA e autrice di 110 reti in 133 partite che ne fanno la migliore marcatrice nella storia del Brasile, anche meglio di un tale Pelé che è fermo a 77 in 92 presenze. Classe ‘86 ha giocato in tre continenti diversi: Sud America (Vasco da Gama, Santa Cruz e Santos in Brasile), Nord America (Los Angeles Sol, Gold Pride, Western NT Flash e ora Orlando Pride) ed Europa (Umea, Tyreso e Rosengard in Svezia) segnando a ripetizione in con ogni maglia e garantendosi un posto nella storia del calcio femminile.
Forza: 4 stelle

Italia: La nostra nazionale si riaffiaccia alla competizione mondiale dopo 20 anno dall'ultima volta. Punta di un movimento in evoluzione e crescita vuole ben figurare, e passare la fase a gironi, per dare un'ulteriore spinta propulsiva a tutto il calcio femminile in Italia. Gruppo solidissimo con diverse calciatrici di qualità assoluta. Può pagare qualcosa a livello fisico, mentre per quanto riguarda l'esperienza può essere equilibrata dal grande entusiasmo solito di chi debutta.
La stella: Non a caso il Lione le aveva messo gli occhi addosso prima che lei scegliesse la Juve. Barbara Bonansea è una delle frecce al nostro arco: esterno offensivo, che può agire anche da seconda punta o trequartista. Dotata di grandi doti di accelerazione e un piedino educato capace di disegnare traiettorie spettacolari. Può consacrarsi a livello mondiale.
Forza: 3 stelle

Giamaica: clicca qui per leggere la scheda della squadra.
La stella: Forse non è corretto chiamarla così, ma sicuramente l’eroina delle Reggae Girlz è il difensore Domenique Bond-Flasza, classe ‘96 del PSV Eindhoven. È stata lei a regalare la storica qualificazione alla Coppa del Mondo realizzando il rigore decisivo contro Panama nella finale per il terzo e quarto posto. Un gol che l’ha fatta entrare di diritto nell’Olimpo del calcio giamaicano al pari di Deon Burton, la stella della Giamaica ai Mondiali del 1998 prima e unica apparizione dei caraibici alla rassegna iridata.
Forza: 1 stella.

Girone D
Inghilterra:
Si tratta di una nazionale fra le più in crescita degli ultimi anni grazie agli investimenti importanti della Federazione che si è affidata a un simbolo del calcio inglese come Phil Neville per guidare una squadra ricca di talento e fisicamente prestante. L’ex terzino dello United ha dato poi un gioco aggressivo e offensivo che sta pagando in termini di risultati finale. È una delle favorite per la vittoria finale.
La stella: Anche qui non è facile individuare una giocatrice che spicca sulle altre. Facciamo il nome di Fran Kirby, classe ‘93 del Chelsea. Giocatrice dotata di grandissimo talento pronta a esplodere in questa competizione e mostrare al mondo intero le proprie qualità tecniche.
Forza: 5 stelle

Giappone: In bacheca un titolo mondiale, vinto nel 2011, e già per questo è una squadra da non sottovalutare pur non avendo i favori del pronostico. Tutte però vorrebbero evitare di incontrarla sulla propria strada avendo una rosa di grande valore e pochi punti deboli. Attenzione a Iwabuchi del Kobe, pronta a entrare nel firmamento del calcio mondiale.
La stella: Ovviamente il difensore Saki Kumagai, colonna del Lione con cui ha vinto tutto in Europa e della Nazionale con cui vanta non solo il titolo nel 2011, ma anche il secondo posto quattro anni fa e un argento olimpico a Londra.
Forza: 4 stelle

Scozia: Una delle rivelazioni delle qualificazioni europee, debutta al mondiale con grande voglia ed entusiasmo ed è pronta a battagliare per il terzo posto e il passaggio del turno. C’è anche un po' di Italia nella nazionale britannica con Lana Clelland della Fiorentina che guiderà l’attacco.
La stella: Oltre al centravanti viola l’altra giocatrice più rappresentativa è Kim Little dell’Arsenal, veterana a dispetto dei 29 anni da compiere, che vanta 53 reti in 132 presenze.
Forza: 2 stelle.

Argentina: Un vero e proprio punto interrogativo, qualificata in maniera sorprendente non sembra poter fare grande strada in Francia. Proverà a giocarsi il terzo posto con la Scozia, anche se le europee partono favorite.
La stella: Estefania Banini, la numero 10 e guida dell’Argentina. Gioca in Europa nel Levante dopo aver disputato tre stagioni anche negli USA. È lei la giocatrice che può cambiare ritmo alla partita.
Forza: 1 stella

Girone E
Canada:
Squadra forte fisicamente, ben organizzata ed esperta. Punta a vincere il girone per poi essere una mina vagante anche se non ha grandi chance di arrivare fino in fondo. Di certo in poche vorrebbero incrociare gli scarpini con Sinclair e compagne.
La stella: Christine Sinclair è una delle attaccanti più letali della storia. 181 reti in 281 presenze con la maglia del Canada si commentano da sole. Potrebbe essere al suo ultimo Mondiale, è una classe ‘83, e sicuramente non vorrà sfigurare.
Forza: 4 stelle

Olanda: Sono le campionesse d’Europa in carica e già questo basterebbe per temerle, anche se ai mondiali sono arrivate solo tramite i play off. Esperienza e qualità non difettano alla squadra di Wiegman che ora punta ad andare lontano in Coppa del Mondo, magari fino in fondo come accaduto due anni fa nel torneo continentale.
La stella: C’è l’imbarazzo della scelta fra Miedema e Van de Sanden, ma diciamo Lieke Martens, la rivelazione dell’ultimo Europeo quando è stata insignita del premio FIFA come migliore calciatrice al mondo.
Forza: 4 stelle

Nuova Zelanda: Tradizione, corsa e grande compattezza. Le oceaniche possono essere una sorpresa del torneo iridato a patto che riescano a pungere a dovere in avanti dove spesso sono deficitarie.
La stella: Senza dubbio Ali Riley è l’anima della squadra. Classe ‘87 gioca nel Chelsea come difensore o centrocampista. Sarà lei a indossare la fascia di capitano in Francia.
Forza: 3 stelle

Camerun: Le africane saranno alla loro seconda apparizione in un Mondiale e proveranno a passare il turno in un girone molto ostico. Forza fisica e atletismo sono le loro armi, ma basteranno?
La stella: Gaëlle Enganamouit, attaccante classe ‘92 che milita nel Malaga. A Lei e alla collega Onguene il ct Djeumfa chiede i gol per provare l’impossibile.
Forza: 1 stella

Gruppo F
USA:
Che dire. La super favorita per la vittoria finale. Le statunitensi puntano al bis e al quarto titolo per allungare sulle inseguitrici. Lo esige la storia e la qualità della squadra che può vantare quanto di meglio il calcio femminile possa avere.
La stella: In una squadra così ricca di talento è difficile trovare qualcuna che spicchi sulle altre. Diciamo quindi Alex Morgan che, oltre a essere un’attaccante micidiale, è anche una delle grandi icone del nostro tempo: dal film in suo onore di qualche anno fa alle copertine di Sport Illustrated e Time.
Forza: 5 stelle

Svezia: Una volta capofila del movimento, ha grandissima tradizione e non può essere sottovalutata. Squadra forte fisicamente, ma non imbattibile come ha dimostrato l’Italia in amichevole. Punta al secondo posto dietro gli USA approfittando di un girone abbordabile.
La stella: Su tutte spiccano quattro nomi: il portiere Lindhal, il difensore Fischer, l’attaccante Asllani e la centrocampista Caroline Seger. È lei la più rappresentativa del gruppo con 186 presenze che ne fanno la seconda di sempre in Nazionale.
Forza: 4 stelle

Cile: Squadra compatta, moderna, molto fisica. L’abbiamo vista in amichevole contro l’Italia dove però non è apparsa come una squadra che possa andare troppo lontano. Fa del fisico, anche del gioco sporco, una delle sue armi.
La stella: il portiere Christiane Endler, classe ‘92, è una delle migliori interpreti del ruolo oltre che un’istituzione del calcio cileno. L’esperienza e il carisma non le mancano, ma basteranno?
Forza: 2 stelle

Thailandia: Anche loro le abbiamo viste recentemente affrontare l’Italia, venendo travolte dalle azzurre. Corsa e coraggio non mancano, ma la qualità è bassa e l’esperienza nulla.
La stella: nome e cognome esotici per quelle latitudini, Miranda Nild (Suchawadee Nildhamrong da naturalizzata), è infatti nata negli USA e vive e gioca ancora lì. Difficile dire cosa riuscirà a fare contro rivali di livello.
Forza: 1 stella


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