ESCLUSIVA - Accardi e l'anno che verrà: "In serie D e Lega Pro appiattimento verso il basso. Casertana in vetta non per caso"
Tre anni a Caserta. Doppia promozione dalla D alla Lega Pro unica e da settembre gira l’Italia per visionare i futuri campioni. Il direttore sportivo Guglielmo Accardi, in attesa di un progetto stimolante, si sta facendo una scorpacciata di partite dalla D alla serie B.
Direttore qual è il livello dei nostri campionati?
“Francamente sono un po’ deluso dal livello generale. In tutte le categorie c’è stato un appiattimento verso il basso ed oggi è difficile trovare il talento in grado di giocare a grandi livelli. Sto girando parecchio in questo periodo, ma non sono soddisfatto di quello che vedo”.
Quindi anche dal mercato non aspettiamoci grossi colpi.
“Si muoveranno gli svincolati perché chi è fermo preferisce scendere in Lega Pro pur di giocare. Prevedo molti scambi e chi ha i giocatori buoni se li tiene stretti”.
Passando alla Casertana, si aspettava un 2015 del genere con il primo solitario?
“Sarò sincero. All’inizio ero un po’ preoccupato perché l’organico non mi convinceva del tutto. Si era partiti per giocare col 4-3-3 ed erano stati presi giocatori diversi. Poi c’era il dualismo Rajcic-Capodaglio. Mancosu e Murolo sembravano dover andare via da un momento all’altro. Poi le cose sono cambiate. E’ stata trovata la quadratura del cerchio, sono arrivati atleti di esperienza e il primo posto non è certo un caso”.
Eppure Lombardi si era defilato e l’obiettivo principale era la salvezza…
“Due mosse indovinate perché hanno giocato a favore della squadra che si è sentita deresponsabilizzata da grandi pressioni. Giovanni Lombardi si è fatto da parte, ma in fondo c’è sempre stato pur senza tutte quelle pressioni come l’anno precedente. Insomma un mix giusto che ha portato a conquistare con merito la vetta della classifica. Inoltre l’ottima partenza e l’avvio difficile di Lecce, Foggia e Benevento, hanno favorito il lavoro di tutti”.
Adesso però ci sarà un 2016 pieno di responsabilità.
“Questo è vero. Le dirette concorrenti non staranno a guardare. Servirà tanta personalità e carattere, gestire le pressioni dentro e fuori. Anche nella finestra di mercato non bisognerà sbagliare le scelte e mettere in condizione il mister di continuare a lavorare con serenità. Mi auguro di poter vedere la Casertana sempre al comando della classifica. Lo meritano tutti e poi una città come Caserta può tranquillamente puntare ad un campionato come quello cadetto”.


