Con Jefferson la Casertana getta la maschera, per Romaniello un'arma in più per due motivi
Con l'acquisto di Jefferson la Casertana getta definitivamente la maschera, se non altro per il valore del giocatore e la forte volontà della società di prenderlo nel giro di pochi giorni in modo da metterlo a disposizione di Nicola Romaniello fin da subito.
L'attaccante brasiliano ha caratteristiche che nel pacchetto offensivo rossoblù mancavano. La sua forza fisica permette alla Casertana di affrontare con ancora più fiducia le prossime sfide, soprattutto per via dei campi pesanti che troverà nelle settimane che verranno per via di un inverno che è tardato ad arrivare ma che, come sempre, condizionerà una parte della stagione calcistica.
Per Romaniello, dunque, c'è una soluzione in più, il che non vuol dire snaturare il suo credo. La palla continuerà a viaggiare a pelo d'erba, come sempre, ma, diventa scontato, pensare che il lancio lungo, ora, in situazione di emergenza, diventa un'arma che permetterà alla Casertana di variare sul piano offensivo. Un fattore da non sottovalutare dato che il gioco rossoblù è diventato oggetto di attentissimo studio da parte delle retroguardie avversarie.
Al netto delle più che probabili uscite di Adama Diakitè e Nicola Ciotola, in avanti, per due ruoli, ci saranno quattro giocatori: Negro, De Angelis, Alfageme e, per l'appunto, Jefferson. Non è da scartare l'ipotesi che, con il tempo, ci sia spazio anche per una mini-rivoluzione tattica. Il 3-4-3 visto contro il Messina potrebbe diventare la prima soluzione, soprattutto in gare interne di fronte ad avversarie che verranno al 'Pinto' per chiudersi.
Il tempo ci darà le risposte su questi spunti che l'acquisto di Jefferson ha dato. La certezza, come scritto all'inizio, è che la Casertana getta la maschera. L'obiettivo è quello massimo. Le carte sono in regola.


