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ANALISI - Sbagliare è umano, perseverare è diabolico: seconda occasione cestinata. La pressione non andrà via
lunedì 18 gennaio 2016, 19:00Punti Di Vista
di Raffaele Cozzolino
per Tuttocasertana.it

ANALISI - Sbagliare è umano, perseverare è diabolico: seconda occasione cestinata. La pressione non andrà via

Secondo pareggio beffa: dopo Pagani, ecco il 2-2 con il Catanzaro

La Casertana si concede il bis di un film già visto che nella morale finale lascia tanto amaro in bocca. Dopo il 2-2 di Pagani, arriva anche quello interno contro il Catanzaro. Stesso risultato. Falchetti raggiunti, nuovamente, al 90'. Sempre in superiorità numerica. Sempre in mischia. Ancora una volta è stata buttata al vento l'occasione di raccogliere due punti da aggiungere al bottino che tiene lontane le inseguitrici che, ad onor del vero, stanno facendo di tutto per permettere ai Falchetti di spiccare il volo.  Da un possibile +6 si è restati al +2 di fine anno. 

La gara è stata di quelle complicate, specialmente nel primo tempo dove la formazione di mister Erra poteva usufruire del vantaggio del vento a favore. Oltre a ciò, però, va detto, il Catanzaro ha dimostrato di saper giocare a calcio ed è la prima squadra ad essere andata in vantaggio al 'Pinto' in questa stagione. Non ha aiutato la serata storta del centrocampo rossoblù. Mancosu e Matute quasi sempre sopra la linea del pallone, Capodaglio lasciato, in fase difensiva, troppo solo e spesso portato fuori posizione, a sinistra, da Firenze, in modo da creare una vera e propria voragine nella zona centrale del campo che, in realtà, dovrebbe essere il punto forte della Casertana, dati gli acquisti. Avanti De Angelis e Jefferson fanno il loro mestiere, dietro, invece, si balla, data anche la scarsa copertura, e 11 gol nelle ultime 7 sono effettivamente troppi per una squadra che lotta per la vittoria del campionato. 

Ecco, è questo che va detto. La Casertana con il mercato invernale ha gettato la maschera e, seppur si è restii a dirlo, l'obiettivo è la promozione in Serie B. A capirlo deve essere la squadra. La pressione che ha tanto influito, secondo Romaniello, nel primo tempo non passerà. La squadra prima in classifica è costantemente sotto pressione. e lo sarà sempre. Bisogna impararla a gestire. Bisogna farlo con gli uomini di esperienza. Bisogna farlo con rabbia (quella vista nella ripresa). Bisogna farlo con coraggio. Bisogna farlo rendendosi conto che ora più che il gioco, più che uscire a testa alta dal campo, più che dimostrare di avere carattere, c'è bisogno di vincere le parite. Dei punti. Perché sono quelli che fanno vincere (o almeno provare a vincere) il campionato. 

Siamo d'accordo con Romaniello quando dice che questa Casertana, questo gruppo, ha tutte le carte in regola per ricominciare a macinare risultati, con continuità. Tutto ciò, però, a patto che si ritrovi equilibrio (magari cambiando anche modulo, dati i nuovi innesti) e prendendo consapevolezza del nuovo ruolo che rivestono i Falchetti in questo campionato. Non più una sorpresa ma la squadra che si è attrezzata per confermare ciò che è stato fatto nel girone d'andata.

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