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ANALISI - Toccato il fondo, Casertana al punto di non ritorno con un obbligo: "fino alla fine, sangue e sudore"
domenica 21 febbraio 2016, 15:03Punti Di Vista
di Raffaele Cozzolino
per Tuttocasertana.it

ANALISI - Toccato il fondo, Casertana al punto di non ritorno con un obbligo: "fino alla fine, sangue e sudore"

Solo un successo nel 2016 per gli uomini di Romaniello

La Casertana cade per la prima volta al 'Pinto', lo fa contro il Cosenza. Lo fa a pochi minuti dalla fine, perdendo uno scontro diretto con una formazione che ha fatto la sua onesta partita sul terreno di gioco dell'impianto di viale delle Medaglie d'Oro. 

Più dei tre punti, però, i Falchetti lasciano per strada tanto altro. La calma, in primis. Quella tranquillità che aveva concesso alla Casertana di piazzarsi al primo posto in classifica. I giocatori sembrano essere caduti in un totale stato d'ansia, che non gli concede più la possibilità di esprimersi al meglio. Ogni passaggio pare pesare un macigno ed anche il minimo episodio contro getta nelle paure più profonde. 

Il K.O. di ieri sera è il punto più basso di questa stagione. Ora tocca risalire la china, farlo con scelte oculate e cercando di non sbagliare più. La pressione da chi ha tutto da perdere, conseguentemente a questi ultimi risultati, deve calare, anche perché da topo, la Casertana diventa gatto. 

La prima cosa da fare è ridare un'anima alla squadra, nel gioco. Il centrocampo a tre non è più proponibile, Agyei non è un play maker ed un giocatore non cambia le sue caratteristiche (in maniera così drastica) dalla mattina alla sera. Troppi i lanci lunghi, dunque, che però non si addicono alle capacità offensive di questa Casertana, così impostata. 

Questo è il punto di non ritorno. Di errori in questi due mesi ne sono stati commessi, ma, in modo paradossale, da questa sconfitta deve partire un nuovo mini-campionato. O per lo meno bisogna dare "fino alla fine, sangue e sudore", come recitava uno striscione esposto nei distinti. 

Siamo all'incrocio decisivo della stagione. Con la speranza che, a prescindere da quanto è successo ieri, la Casertana venga diretta da fischietti capaci di assumersi la responsabilità di arbitrare partite di una squadra che vuole salire in Serie B, e che non è più una semplice sorpresa. Con il Cosenza sono stati tanti gli episodi dubbi ma lo sfogo di Lombardi, azionista di maggioranza, è frutto di tutto ciò che è successo nelle ultime partite. Un gesto eccessivo (come ha ammesso l'ex numero uno rossoblù) ma che è l'immagine di chi crede fermamente in questo progetto. 

Ora, però, c'è bisogno della mano di tutti per rialzarsi. E la prima deve essere proprio quella di Lombardi.

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