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ANALISI - Casertana malata, problema psicologico: Corvino prova a scuotere la squadra ma occhio all'effetto boomerang
lunedì 15 febbraio 2016, 13:22Punti Di Vista
di Raffaele Cozzolino
per Tuttocasertana.it

ANALISI - Casertana malata, problema psicologico: Corvino prova a scuotere la squadra ma occhio all'effetto boomerang

Con la Juve Stabia (1-1) terzo pareggio interno del 2016, il 'Pinto' ora è un tabù

La Casertana impatta nel terzo pareggio consecutivo interno del 2016, un nuovo anno iniziato in maniera negativa e che ha minato tutte le certezze dei Falchetti, faticosamente costruite nella prima parte di stagione. 

La gara di ieri ha visto una Casertana che per lunghi tratti non è stata positiva, in altri, invece, s'è vista quella capacità di aggredire ed azzannare l'avversario. Emblematico l'aver trovato il gol appena il gruppo rossoblù ha alzato il ritmo ed ha messo alle strette la Juve Stabia, mostrando la sua superiorità. Nei primi dieci minuti del secondo tempo sono piovute le occasioni da gol: più di quante se ne sono viste nelle ultime tre partite. 

Il problema sostanziale, però, non è questo. Una squadra, nell'arco di un campionato, abbia delle difficoltà ci sta. E' lecito imbattersi in periodi no. Ciò che preoccupa è la reazione del gruppo al fischio finale: in parecchi si sono lasciati cadere a terra, in preda allo sconforto. La sensazione è che la pressione creatasi attorno alla squadra ha fatto in modo da renderla più fragile e alla prima difficoltà, al primo gol subito, si fa fatica a riprendersi. Un vero e proprio blocco psicologico che non permette agli uomini di Romaniello di giocare con spensieratezza.

Le parole del presidente Pasquale Corvino ("Non siamo una grande squadra, non abbiamo la mentalità per esserlo") vanno inquadrate in questo senso. Un tentativo di togliere un po' di pressione alla squadra, responsabilizzandola al tempo stesso. Facendogli capire, con parole dure, che è tempo di mostrare il lato migliore di ciò che è stato fatto fino ad ora. Occhio, però, all'effetto boomerang, perché dichiarazioni del genere non sempre sortiscono l'effetto sperato

La rosa, come già scritto una settimana fa, non può essere assimilata a quella del girone d'andata. Ci sono diversi cambi, non c'è un regista che detta i tempi e, soprattutto, manca quel movimento di attacco alla profondità tanto fondamentale fino ad inizio anno. Ma ieri, nonostante tutto, la squadra ha rischiato (solo) una volta (prima dell'1-1), nel primo tempo, su dormita di Bonifazi su rimessa laterale. Proprio il difensore ex Torino primavera, nonstante questo errore, è stato il migliore in campo (insieme ad un Mangiacasale incontenibile). E' un giocatore pronto, che sa stare in campo, di personalità. La scelta di De Marco al posto di Matute, invece, rappresenta una piccola (grande) sconfitta del mercato di gennaio. Giannone è apparso volenteroso ma fumantino nelle occasioni fondamentali. 

Bisogna continuare a lavorare, cercando di tornare al successo quanto prima. Perché nel calcio, da sempre e per sempre, la cura migliore è la vittoria. E questa Casertana malata non fa eccezione...

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