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Strada più facile: Romaniello alla porta, dal primo posto alla crisi passando per un mercato controproducenteTUTTOmercatoWEB
Nicola Romaniello
© foto di Emanuele Taccardi/TuttoMatera.com
lunedì 21 marzo 2016, 17:05Punti Di Vista
di Raffaele Cozzolino
per Tuttocasertana.it

Strada più facile: Romaniello alla porta, dal primo posto alla crisi passando per un mercato controproducente

In questi ultimi anni a dirigere gli allenamenti della Casertana abbiamo visto tanti mister, di tutti i tipi. Tanto ero lo scetticismo dietro la nomina di Nicola Romaniello, tecnico esordiente a certi livelli. Le prime interviste, le prime dichiarazioni mostrarono subito un po' di inesperienza ma, allo stesso tempo, la testa di chi sa cosa vuole. Nel marasma estivo, l'unico che ha creduto nel potenziale di questa squadra è stato proprio lui, fin da subito e non per facciata: "La società ha detto che l'obiettivo è la salvezza ma sono sicuro che questi ragazzi possono far togliere tante soddisfazioni ai tifosi".

Aveva ragione lui. Trovato il setup giusto (3-5-2, straordinari meccanismi difensivi e buone trame offensive), la Casertana ha spiccato il volo: da buon falchetto. Lo ha fatto come non accadeva da diversi decenni. Primo posto a suon di gioco, di spettacolo e di tranquillità. 

Quella serenità che è venuta a mancare con la fine del 2015. Tante cose negative, quelle che sono accadute con l'inizio del nuovo anno solare (mercato disastroso in primis), che sono culminate con le dimissioni presentate dopo la sconfitta col Cosenza, respinte dalla società, la quale, poi, ha deciso di esonerarlo dopo il pari di Martina e la batosta di Benevento, dove, però, il numero uno della prima squadra della provincia di Terra di Lavoro ha lanciato più di qualche dubbio sulla completa autonomia delle scelte di Romaniello. 

L'esonero è la carta più facile che i dirigenti rossoblù potevano giocarsi per ridare un po' di dignità a ciò che è successo nel post derby del 'Vigorito', ma è una mossa sbagliata. Perché le responsabilità sono da altre parti (al netto di qualche errore, umano, del mister). A prescindere da quale obiettivo verrà raggiunto (ci auguriamo il meglio, ovviamente). Ma non si manda via il regista del film a poche scene dalla conclusione delle riprese, soprattutto quando chi ha diretto la pellicola ha trasformato una trama normale in un (quasi) colossal. 

Per Romaniello speriamo in una carriera radiosa e che continui ad amare questo sport, come ha sempre dimostrato in ogni allenamento. Chi scrive ricorderà per sempre la prima intervista settimanale dopo il match vinto con il Benevento all'andata. Non per le dichiarazioni ma per lo sguardo del mister, come se non fosse soddisfatto e dopo qualche battuta capii: era già teso per il match con il Martina, la sua testa era già lì, sul campo, non davanti alla telecamera, voleva allenare, voleva vincere. Ha allenato ed ha vinto. Dispiace per l'epilogo che, però, era ampiamente prevedibile da qualche settimana a questa parte...

La Casertana, tra l'altro, migliora ancora. Lo scorso anno è stato esonerato Gregucci che era quinto in classifica, Romaniello se ne va da terzo. Strane storie del calcio italiano.
 

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