Casertana ancora acerba, tre innesti per non soffrire
Un tempo di buon livello, quasi alla pari con un avversaria di serie B costruita per un campionato di vertice. Poi nella ripresa il gol del pareggio non è arrivato e la strada è diventata sempre più in salita. Volendo quantificare in un voto la prova globale della Casertana potremmo assegnarle un 6-. Ovviamente non vogliamo fare i difensori della patria giustificando il 3-0 finale, ma è giusto evidenziare come stanno realmente le cose. Mister Romaniello si ritrova un po’ come i suoi predecessori degli ultimi tempi: è costretto a friggere il pesce con l’acqua specialmente dal centrocampo in su.
Manca qualcuno in mezzo al campo capace di illuminare, di innescare l’attacco (che ha comunque alcune lacune) creando superiorità numerica e la gioca che faccia la differenza. Già riuscendo a trattenere Mancosu si fare un passo avanti. Il fantasista sardo era in panchina ieri sera, un suo impiego avrebbe precluso la possibilità di giocare subito con un altro club in caso di cessione. Dunque la scelta del tecnico sembra è chiara: lo convoco perché le sue doti non si discutono, ma fino a quando non avrò l’ok dalla società non potrò impiegarlo.
La mediana ha bisogno di un ‘cagnaccio’, un atleta che riesca a recuperare palloni mordendo le caviglie avversarie e ripartire. I problemi sono emersi anche in avanti. Diakitè non è quel bomber capace di segnare venti gol, almeno per il momento. Ha bisogno di crescere, di una guida, di qualcuno con cui possa fraseggiare. Si è divorato due gol e ha propiziato quello di Tavano, ma non si può condannare un ragazzo giovanissimo su cui grava il peso del reparto avanzato. Ciotola è in cerca della condizione fisica migliore (proviene da un infortunio con relativa operazione). Probabilmente De Angelis è l’uomo più in forma là davanti e potrebbe prendere per mano la Casertana.
Senza dimenticare che quella famosa prima punta di esperienza non c’è. Rinforzi invocati da Romaniello senza mezzi termini in sala stampa. Insomma tirando le somme è ancora una Casertana acerba, con buoni margini di crescita, ma c’è bisogno di tanta, tanta pazienza e un grandissimo lavoro da parte di tutti.


