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Il 'Pinto' è un tormento! Comune, Casertana: a soffrire sono i tifosi. Vi facciamo un appello
lunedì 2 novembre 2015, 22:20Punti Di Vista
di Raffaele Cozzolino
per Tuttocasertana.it

Il 'Pinto' è un tormento! Comune, Casertana: a soffrire sono i tifosi. Vi facciamo un appello

Il nostro pensiero sulla vicenda, che in realtà è un incubo, legata all'impianto di viale delle Medaglie d'Oro

Una telenoleva di pessimo gusto. Un incubo. Un tormento che non lascia mai tranquilli i tifosi rossoblù. Neanche quando si è primi in classifica, dopo aver battuto il Benevento in un derby dai mille significati. Non servirebbe neanche dire che stiamo parlando del caso 'Pinto', perché ormai questa paradossale situazione è come una seconda pelle per tutti quelli che vivono nell'ambiente legato ai colori rossoblù della Casertana. 

E' incredibile come in un solo giorno si passi dalla felicità più totale allo sconforto per una questione che con il calcio giocato non c'entra nulla, per usare un eufemismo. Diventa, invece, credibile se tutto ciò avviene a Caserta, all'ombra della Reggia, e dove senza problemi proprio non si può stare. 

La diatriba tra Casertana e Comune sembravano essere arrivate ad un lieto fine, il quale era stato preannunciato anche dal presidente Pasquale Corvino: "Con il Commissario Prefettizio ci sono stati passi in avanti, nella prossima settimana arriveremo ad un'intesa definitiva". Queste le dichiarazioni del numero uno dopo la partita interna con il Catania. 

Oggi, invece, l'incontro tra il patron rossoblù, l'avvocato Iannotti e la Niccolò ha avuto un pessimo esito. Il Comune resta sulle sue posizione e tutte le possibili trattative intavolate tra le due parti sono state cestinate. 

In poche parole: la Casertana si trova spiazzata, la situazione è quella di qualche settimana fa, con toni più accesi, ed il rischio, concreto, è che lo stadio resterà chiuso per i match contro Ischia (Coppa Italia di Lega Pro) e Martina Franca (campionato), con conseguenze gravissime per il futuro della squadra. 

La verità è che tutto questa situazione penalizza, in maniera totale, chi vive di Casertana 24 ore su 24. Chi l'ha sempre seguita ma che, in questi ultimi anni, è abituato a navigare ai vertici della classifica della terza serie italiana. Ed il problema è, ancora una volta, il rispetto. La totale mancanza di rispetto. Perché i tifosi, seppur completamente estasiati da questo inizio di stagione, sono costretti a vivere nella paura che da un momento all'altro può succedere qualcosa di negativo. E' brutto, è ingiusto, è sbagliato. 

Con ogni probabilità, prima di parlare di soldi, di rate, di compensi, bisognerebbe mettersi una mano sulla coscienza e l'altra sul cuore e capire che una Casertana viva, al vertice (o non), è un patrimonio per questa città (e provincia) che, troppo spesso, si trova senza punti di riferimento dove potersi unire. La squadra rossoblù, ma anche questa società, è uno spot che non può essere disdegnato così. 

Quindi un appello, con il cuore: TROVATE UN ACCORDO. Punto e basta. 

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