ANALISI - Casertana prima in tutto, capolavoro frutto del lavoro: ora c'è una mission da compiere
Non è un sogno, è una meravigliosa realtà. A prescindere dalla classifica, dai risultati, dai gol. Questa Casertana è quanto di più bello si possa vedere in Lega Pro, in Italia. A livello di gioco, di compattezza del gruppo, di quella umiltà mista a talento che permette alla compagine di Terra di Lavoro di imporre la propria filosofia, in casa ed in trasferta.
La Casertana gioca da grande squadra. Ieri l'esempio lampante: prova di forza che lascia tutti increduli ed estasiati. Quattro gol rifilati all'Akragas, tra le sue mura. Porta inviolata. Cinismo (nonostante il penalty sbagliato). Qualità nel possesso palla e nelle ripartenze. Quantità nel restare compatti in fase passiva, nelle marcature e nella capacità di coprirsi, a vicenda, le spalle.
Dopo undici giornate Romaniello ha creato una squadra da 24 punti, 16 gol fatti e 5 subiti. In altre parole: prima in classifica, miglior attacco e miglior difesa. Il suo capolavoro, coadiuvato da tutto lo staff rossoblù, però, è l'aver creato uno spogliatoio compatto, di aver generato una squadra con la S maiuscola. Questo permette di andare a giocarsela su ogni campo, coscienti che, alla fine, si vince o si perde tutti insieme. Che, durante le partite, c'è il momento per giocare a calcio ed un altro in cui bisogna badare alla sostanza.
Il primo posto è meritato. E la vetta della classifica, con i numeri precedentemente citati, deve essere l'ipotesi principale di un teorema da portare assolutamente a termine. Una mission da compiere: riempire il 'Pinto'. I tifosi, quelli malati di Casertana, che la seguono ovunque (anche ad Agrigento, onore a chi c'è stato), che hanno accolto a Capodichino o a Caserta i giocatori, non devono essere i soli a riempire l'impianto di viale di Medaglie d'Oro, a prescindere dal prossimo avversario. È il momento che quella parte di città e di provincia ancora lontana dall'ambiente rossoblù capisca che questa stagione sta cominciando ad assumere presupposti dall'esito incredibile. O, in ogni caso, bisogna vivere questo momento incredibile, in quanto casertani. Perché questa Casertana è un barlume di speranza in una città e una provincia allo sbando. È l'orgoglio di chi, nella vita, pensa che con il lavoro si può raggiungere qualsiasi obiettivo.
Rimpire il 'Pinto'. La mission di tutto l'ambiente rossoblù...


