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Casertana, all'ultimo secondo arriva una vittoria del cuore nel segno dei subentranti. Cangelosi entra nella storia rossoblù. Con la Vis Artena per continuare sulla strada intrapresa
lunedì 6 marzo 2023, 13:34Punti Di Vista
di Antonio Papale
per Tuttocasertana.it

Casertana, all'ultimo secondo arriva una vittoria del cuore nel segno dei subentranti. Cangelosi entra nella storia rossoblù. Con la Vis Artena per continuare sulla strada intrapresa

La vittoria ottenuta all'ultimo secondo e con un cuore grande così in quel dell'Olindo Galli di Tivoli non solo allunga la striscia della Casertana, ma è dal peso specifico enorme sotto l'aspetto mentale per come è arrivata, soprattutto considerando che i falchetti sono stati gli ultimi ventitré minuti in inferiorità numerica per l'espulsione di Sena. Come sempre, però, cerchiamo di prendere in considerazione i principali aspetti che la gara di ieri ha lasciato in eredità.

ALL'ULTIMO SECONDO - Quando tutti non ci credevano più e quando si pensava di stare a meno nove dalla Paganese, ecco che il gioiello di Liurni ha regalato una vittoria importante che dimostra l'anima che il gruppo rossoblù ha acquisito dall'arrivo di Cangelosi in panchina. E non è la prima volta che i falchetti, dall'arrivo dell'ex vice di Zeman prendono punti nei finali di gara: due vittorie a Nola e ieri ed un pari col Cassino: totale cinque punti in più che consentono di sperare ancora.

LA SASSATA - È quella scagliata da Lorenzo Liurni sul calare della gara di ieri che ha fatto diventare rossoblù il cielo sopra Tivoli e ha tenuto accese le flebili speranze di promozione. Una sassata pesantissima.

SCELTE AZZECCATE - Spesso nel calcio i risultati derivano anche dalle scelte degli allenatori, e Cangelosi, soprattutto con Taurino e Liurni che hanno ribaltato la partita, ma anche con Rainone che ha riequilibrato la difesa dopo il rosso a Sena, le ha azzeccate tutte.

CANGELOSI NELLA STORIA - E con la vittoria di ieri, mister Cangelosi è entrato nella storia rossoblù. Negli ultimi anni, solo Ugolotti tra gennaio e febbraio 2014, con Gavorrano, Martina, Ischia, Sorrento e Castel Rigone, era arrivato a vincere cinque gare di fila. E non finisce qui perché il tecnico dei falchetti vuole arrivare ancora più avanti in questa speciale statistica. Da sottolineare che è il primo tecnico dell'era D'Agostino ad arrivare a questo traguardo.

NEL SEGNO DEL TREDICI - Tredici stavolta non è una vincita al Totocalcio, ma il numero che contraddistingue i gol di Nicola Ferrari, che anche ieri ha apposto il suo timbro sul tabellino dei marcatori, e quello dei punti conquistati dai falchetti nelle trasferte laziali: in attesa della trasferta di Aprilia, e dopo la figuraccia di Cassino e il pari ad Artena, sono arrivati quattro successi che dicono che nel Lazio i falchetti hanno conquistato tanta gloria in questo campionato.

IMBATTIBILITÀ PERSA - E dopo oltre quattrocento minuti, i falchetti hanno perso l'imbattibilità della porta di Prisco. A pensarci, il laziale Laurenti. E non solo: dopo sei minuti, anche Mastropietro ha messo la palla nella porta rossoblù.

IL BLACKOUT - È quello che è successo verso la fine del primo tempo, con due gol che hanno ribaltato l'inerzia di una gara che si stava mettendo sui canali rossoblù. E questo blackout ha fatto riaffiorare vecchie paure, poi svanite.

L'INGENUITÀ - Al di là se l'arbitro abbia o meno sbagliato colore del cartellino, quella di Sena è stata una grandissima ingenuità che poteva costare caro, per fortuna non è stato così.

VINCERE BASTA A METÀ - I rossoblù quello che dovevano fare l'hanno fatto, ma, per recuperare punti e cullare ancora il miracolo promozione, aspettavano notizie positive dagli altri campi. Se da Arzachena è arrivato un pari per il Sorrento che fa recuperare due punti sui rossoneri, da Pagani purtroppo no perché gli azzurrostellati hanno battuto l'Aprilia, restando soli in vetta e a +7. E domenica le battistrada si sfideranno: un pari è il risultato che dalle parti del Pinto si aspettano, fermo restando che i falchetti debbano battere una Vis Artena on fire, dalla miglior difesa e dal peggior attacco del girone.

VINCERE PER SPERARE - Ora in casa rossoblù è fondamentale archiviare le risultanze della gara di Tivoli per pensare alla gara con la Vis Artena che non è facile ma che va affrontata col solo obiettivo della vittoria, senza guardare a ciò che potrebbe accadere in quel di Sorrento. La speranza è che ci possa essere tanto pubblico da aiutare Ferrari e soci a continuare in quella rincorsa che, per onestà intellettuale, se coronata dal successo, saprebbe di vero miracolo sportivo.

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