ANALISI - Dimostrazione di forza mentale della Casertana, la società getta la maschera: è il momento di crederci
La Casertana c'è, è viva e lo ha fatto vedere, una volta di più, contro il Monopoli. Approccio perfetto alla gara e la sconfitta di Foggia buttata subito alle spalle. La rabbia per il 2-0 dello 'Zaccheria' si è tramutata in una carica positiva sfogata interamente sul rettangolo verde attraverso una prestazione di grande personalità.
Una dimostrazione di forza mentale, oltre a livello di gioco, che fa sbottonare (finalmente) la società rossoblu che, attraverso le parole del presidente Corvino, abbandona l'obiettivo salvezza per puntare a qualcosa di più. Parole inevitabili dato che dopo appena 14 giornate la Casertana ha già 30 punti ed è a +5 sulle seconde a sole tre giornate alla fine del girone d'andata.
Un grande capolavoro, quello compiuto fino ad oggi, che porta la firma di tutti quelli che lavorano per far rendere al massimo questa società. A partire dalla dirigenza, fino ai magazzinieri. Passando per allenatore, staff e giocatori.
Fa bene Corvino, tra l'altro, ad alzare un po' la voce con i fischietti che vengono ad arbitrare la Casertana. Ora, ci vuole ancora più attenzione. Ieri Agyei ci ha rimesso la testa. Alfageme dolorante al naso. Eppure l'unico espulso è stato De Angelis per un entrata scomposta ma onesta, infatti l'attaccante rossoblù appena si è reso conto di non poter prendere il pallone ha provato a ritrarre la gamba. Ciò segue il gol irregolare della Lupa Castelli ed episodi non proprio chiari accaduti allo 'Zaccheria', seppur la sconfitta resta meritata.
La Casertana getta la maschera ed ora occorre che il supporto di tutti si moltiplichi a dismisura. In casa e in trasferta. Il falchetto è primo: vince, diverte, lotta. Non c'è nulla di meglio. È arrivato il momento di crederci.


