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Mister Bisoli e il filosofo Eraclito
venerdì 18 ottobre 2013, 10:20Campionato
di Giovanni Guiducci
per Tuttocesena.it
fonte Andrea Gori per Il Bianconero

Mister Bisoli e il filosofo Eraclito

Secondo Eraclito, un uomo non potrà mai fare la stessa esperienza per due volte poiché è sottoposto alla legge inesorabile del mutamento. Al filosofo greco, ideatore del concetto di “panta rei”, ovvero “tutto scorre”, con grande probabilità sarebbe piaciuto il metodo tattico di Pierpaolo Bisoli: difficilmente le sue squadre chiudono una partita con lo stesso modulo con cui l'hanno cominciata. Quando un meccanismo funziona bene, ci possono essere anche delle piccole modifiche negli ingranaggi, che il risultato non cambia. Il Cesena di queste prime nove giornate, si è messo in luce grazie anche alla capacità di trasformismo di Pierpaolo Bisoli, capace di guidare una squadra infarcita di ottimi giocatori, ma che sa anche rendersi creta nelle sue mani, adattandosi alla perfezione alle richieste tattiche dell'allenatore. Riuscire a cambiare più moduli in corsa durante un match, senza intaccare il proprio equilibrio o la propria solidità, è possibile solamente se di fronte si ha un gruppo affiatato e disponibile al sacrificio. Nel Cesena sta succedendo proprio questo: Bisoli può passare, ad esempio, dal 4-3-3 al 3-5-2, sapendo che tutti gli undici in campo non perderanno la bussola. Questo accade perché ognuno ha ben chiaro il proprio ruolo, le proprie consegne e, soprattutto, le cose da evitare. Ecco quindi che De Feudis può giocare sia da mediano, che da mezzala con eguale profitto; oppure Defrel non cala di rendimento se gioca da prima punta, piuttosto che da trequartista. Dimostrazione di questo concetto sono i più giovani. Prima degli infortuni, Krajnc e Alhassan hanno giocato con personalità ed intelligenza tattica difficili da trovare in ragazzi di 19 anni alla prima esperienza in serie B. Dopo il gol alla Juve Stabia, la nuova scoperta è Garritano, che si è presentato alla prima da titolare con un bellissimo gol. I guizzi di questi ragazzi sono possibili grazie al grande lavoro tattico di tutta la squadra, che durante la settimana prepara meticolosamente ogni taglio o scalata difensiva. Quando si curano i dettagli, il modulo passa in secondo piano, contano solo i giocatori ed il loro stato di forma. La rosa profonda permette tante possibilità, almeno dal centrocampo in su: Bisoli conosce tutte le alternative e le sfrutta a piacere. In un torneo così incerto, avere forza mentale e capacità di variare il proprio gioco, è un aspetto chiave per raggiungere i propri obiettivi. Tutto scorre nel fiume della B: bisogna farsi trovare pronti.