Sintetico e infortuni
La recente emergenza infortuni (a La Spezia erano sette gli assenti fermi in infermeria) ha riaperto una vecchia questione: quanto ha inciso l’uso del sintetico in questa moria bianconera? Se lo chiede Flavio Bertozzi sulle pagine de La Voce di Romagna.
Tra le cause di questa moria ci può essere la sfortuna. Oppure ci può essere il fatto che, una manciata di giocatori (sicuramente Almici e Camporese, molto probabilmente Nadarevic e Galli) questa estate si è presentata nella con qualche arto o muscolo già (più o meno) “rovinato”. Però questi due fattori non bastano a spiegare l’emergenza continua.
Interessante, a tal proposito, è stata l’ammissione dello stesso mister Bisoli: “L’intensità dei miei allenamenti potrebbe essere una delle cause di tutti questi stop perché con me gioca chi rende di più in settimana. Quindi qualche giocatore può essere spinto dalla voglia di strafare e di forzare eccessivamente...”.
Però – conclude Bertozzi - la maggior causa di questa moria è da ricercarsi da un’altra parte, nel campo sintetico. Non sarebbe allora una coincidenza che nelle ultimo periodo, in cui gli infortuni si sono intensificati, il Cesena ha giocato partite di campionato solo sul sintetico (più o meno di nuova generazione), tra Manuzzi e trasferta (Castellammare di Stabia, Novara e Spezia). L’ultima gara sull’erba naturale risale infatti al 24 settembre quando i bianconeri scesero al Provinciale di Trapani. E domenica al Manuzzi con il Cittadella ci sarà l’ottava partita di fila sul sintetico…


