Pareggio 3-3 per la Primavera, anzi no
Pomeriggio assolato di fine estate che accompagna nella campagna cesenate di Villa Silvia la gara della quarta giornata del Campionato Primavera tra Cesena e Spezia. Ospiti che partono a razzo e si rintanano nella metà campo dei bianconeri e già dopo meno di 2 minuti arriva il vantaggio siglato dalla girata solitaria di Orsic. Il Cavalluccio paga a caro prezzo la prima disattenzione difensiva, gara quindi tutta in salita. Si vola quindi alla mezzora, con il destro di Kaplan che è piuttosto pericoloso. La gara risulta equilibrata, ma lo Spezia è davvero un avversario ostico come aveva dichiarato Angelini alla vigilia. Le corsie laterali sono intasate e i liguri sono davvero abili ad alzare il muro in difesa. Il Cesena insiste col suo gioco rivolto totalmente alla fase offensiva e al 35' Yabrè recupera palla dal limite ed entra in area, ma cade per via di un contatto con un avversario. Penalty però non concesso dal Direttore di Gara e i circa 150 presenti sugli spalti alzano la voce, mentre la panchina del Cesena esplode in proteste furibonde. L'occasione per il pareggio arriva su contropiede al 37', Moncini dal limite prolunga di prima per l'inserimento centrale di Braccini che tenta un pallonetto per beffare l'uscita di Vimercati. La sfera finisce fuori di un soffio. Non accade più nulla fino all'intervallo. La ripresa inizia col Cavalluccio impegnato ad inseguire, Ballardini ci prova dalla distanza, ma il suo tiro è sbilenco. Al 58' arriva la doccia fredda con il raddoppio ospite: punizione mal respinta dalla difesa romagnola e Ravoncoli ha il tempo di infilare per la seconda volta la palla in rete. La reazione dei ragazzi di Angelini però non si fa attendere ed il capitano Arrigoni spara un destro midiciale dalla distanza che toglie le ragnatele dal sette. Gara quindi riaperta col 2-1 a meno di mezzora dalla fine, tanto che Valzania prova ad imitare il compagno, ma non ha altrettanto successo la sua conclusione che finisce alta. Lo Spezia non si scompone troppo, anche se abbassa vistosamente il baricentro ma punge per la terza il Cesena con un'azione di contropiede, Passamonti scappa via sull'out di sinistra, cross in mezzo per Bastoni che tutto solo porta il punteggio sul 3-1. A dimostrazione che la gara riserva ancora colpi di scena è la situazione che si crea dopo appena quattro giri di lancette: Yabrè si procura con bravura un rigore e Moncini, freddo, non sbaglia dagli undici metri. Gara quindi riaperta al 77'. Lo Spezia commette fatalmente l'errore, per la seconda volta, di chiudersi troppo nella propria metà campo e Genuaro scappa via sull'out di destra a Ceccaroni, arriva al limite dell'area piccola, assist al bacio per Moncini che infila Vimercati con un tocco sotto. Palla di nuovo in rete per l'insperato 3-3, ma dopo un paio di secondi incredibilmente viene annullato il pari per un offside che sembra proprio non esserci. Per la seconda volta piovono fischi e parole poco cortesi in direzione della terna arbitrale dagli spalti, con Moncini e compagni che, increduli, si mettono le mani nei capelli. Continuano gli assalti disperati dei bianconeri ma l'ultima cartuccia ce l'ha Valzania all'83': spara alto dal limite. Non accade più nulla, nemmeno nei quattro minuti di recupero. Spezia che supera non troppo meritatamente un Cesena apparso opaco nella prima frazione, ma certamente più vispo nella seconda parte di gara.
CESENA (4-3-1-2): Iglio; Venturini, N.Arrigoni, Gabrielli, Ahmetovic (13' st Pierfederici); Valzania, Ballardini (18' st Prati), Yabrè; S. Braccini (28' st M.Genuario); Moncini, Pedrabissi. (A disp.: Carroli, Bevitori, Nanni, Gaiani, Antunes, Casieri, Raffini). All. G. Angelini
SPEZIA (4-4-2): Vimercati, Ravoncoli, Ceccaroni, Ortelli, Crocchianti, Faye, Fumic (16' st Cauz), Klapan, Orsic (9' st De Santis), Bastoni, Passamonti (40' st Miocchi). (A disp.: Bedei, Russo, Vignali, Tonelli, Cimino, Rampioni). All. Cei
ARBITRO: Sig. Mancini di Fermo.
GUARD.: Bracaglioni - Giacomozzi
MARCATORI: 2' Orsic; 58' Ravoncoli, 65' N. Arrigoni, 72' Bastoni, 77' Moncini
AMMONITI: Ballardini, S. Braccini


