IL RESTO DEL CARLINO. Il commento di Luca Serafini
È ancora presto, ma non troppo per iniziare ad annusare qualcosa, ossia se questo Cesena potrà curiosare nella parte sinistra della classifica. E le prossime tre partite saranno uno specchio intrigante: Trapani questa sera in Sicilia, le ambiziose e attrezzate Pescara e Siena al Manuzzi la settimana successiva. Ecco, qui il Cesena potrà rendersi conto se le proprie potenzialità possono andare presto a regime, avere una continuità. Contro il Carpi è stato dimostrato che lo spessore in certe individualità non manca, così come una squadra unita nello spirito di sacrificio. Sono pure spuntati il pregio e la difficoltà. E’ ok una certa solidità in fase difensiva: si soffre poco. Però ci sono anche dei problemi e ci sta soprattutto a inizio stagione.
La squadra fatica a costruire, a inventare quando l’avversario è piazzato, chiuso e saranno in molti a presentarsi così in particolare al Manuzzi. Difetta creatività, un elemento che abbia estro e precisione. Invece appena si presentano gli spazi ecco che elementi talentuosi come D’Alessandro, Defrel, Nadarevic (è fondamentale nello sfondamento) e lo stesso Renzetti hanno ‘l’uno contro uno’ facile. Bisoli ha a disposizione potenzialità interessanti, alcuni elementi però hanno ancora il fiato grosso, altri devono trovarsi (Cascione). Tocca al mister, e ha tutte le capacità per farlo, sistemarli insieme, portarli a regime. Poi a gennaio se la situazione sarà interessante la società non si tirerà indietro per cercare quello che potrebbe mancare, eventualmente rispolverando situazioni già sondate a fine mercato (Belingheri e Marilungo). Per ora il Cesena deve incuriosire, è questo l’obiettivo.


