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Questo Cesena può “alzare la voce”TUTTOmercatoWEB
© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it
sabato 28 settembre 2013, 08:58Campionato
di Redazione Tuttocesena.it
per Tuttocesena.it
fonte Luca Serafini per Il Bianconero

Questo Cesena può “alzare la voce”

Pubblichiamo l'editoriale di Luca Serafini, giornalista de Il Resto del Carlino, scritto per Il Bianconero

Sostanza e solidità eccole le prime targhe del Cesena di inizio stagione, due input che se consolidati in serie B valgono platino. La squadra ha fondamenta robuste in fase difensiva, capacità di sacrificio e comunione di intenti: caratteristiche fondamentali che ti danno una base importante. Con tutto questo in dote in cadetteria si va avanti, certo se vuoi essere protagonista e divertirti tanto la crescita è obbligata. Deve infatti aumentare la capacità di imporre gioco, di far girare palla anche con fantasia quando gli spazi sono otturati, gli avversari chiusi e ben disposti come ha fatto il Lanciano. Qui il Cesena ancora manca; bene in chiusura, Alhassan ha portato anche quella fisicità che serviva, ma la capacità di dettare i tempi con continuità e creatività difettano ancora. Cascione deve crescere, faccia in fretta perché certe caratteristiche in bianconero le ha lui o quasi. Fondamentali poi gli esterni, la vivacità di Defrel, D’Alessandro, la capacità di sfondamento di Nadarevic, tutti elementi che devono ancora viaggiare a completo regime. Però non si può basare tutto e solo sulle corse esterne anche se trovando l’impennata lì si è già un pezzo avanti.

Il secondo posto in classifica non deve portare a voli pindarici, in B in pochissimi possono permettersi di programmare e spesso falliscono. L’obiettivo al momento deve essere quello di salvarsi ovviamente e cercare di “alzare la voce”. Fino a che punto lo si potrà già cercare di capire verso dicembre. Infatti se la squadra fa risultati, convince, di conseguenza i bianconeri hanno anche individualmente un rendimento di spessore. Così sarà possibile valorizzare alcuni giocatori monetizzando in estate: Defrel, Rodriguez, Garritano, Djuric (sì, tifiamo anche per lui: è a Trapani ma di proprietà del Cesena) sono elementi che possono fare tintinnare la cassa. Inoltre aggiungiamoci i premi di valorizzazione che Rino Foschi con acume ha stipulato con altri club e circa un milione di euro che potrebbe arrivare dalla Lega per l’utilizzo di giovani. Insomma se il campo quadra tutto farà brodo anche le casse sociali di un club che sta lottando duramente e con cuore per continuare una avventura che nel dicembre scorsa era destinata a finire.

La fortuna poi di avere un cesenate come Rino Foschi a inventare e guidare le operazioni di mercato può essere il valore aggiunto. Indipendentemente dall’esito finale del torneo ha portato a termine alcune operazioni (senza mezzi finanziari) che se non si fosse nel calcio verrebbe il sospetto di fare intervenire i carabinieri… Lui è una certezza, anzi una ricchezza. Quando Bisoli dice, e lo puntualizza spesso, che il Cesena farà divertire, non significa fuochi artificiali, bollicine ma sostanza, capacità di soffrire, cuore. E con questa dote, accompagnata da alcune individualità di spessore, in B si fa strada.