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tmw / cesena / La storia siamo noi
"IN QUANTO A DIGNITA' VI COMPRO TUTTI"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
venerdì 1 ottobre 2010, 11:26La storia siamo noi
di Francesco Pizzinelli
per Tuttocesena.it

"IN QUANTO A DIGNITA' VI COMPRO TUTTI"

Si rischia di scivolare nella retorica decidendo di scrivere di Edmeo Lugaresi: a mia “difesa” va detto che questa idea la covavo già da un paio di mesi; avevo fatto alcune ricerche in rete ed avevo scoperto che esistono tantissime cose sul Presidente, più di quelle che mi aspettassi di trovare, la maggior parte delle quali in perfetta linea con lo spirito di questa rubrica: aneddoti, ricordi, curiosità, scritte anche da chi lo aveva conosciuto personalmente, o almeno lo aveva intervistato…lascio a voi il piacere di scovarle, non è difficile e la lettura merita.
Lugaresi, che si vantava di essere stato in gioventù un discreto velocista, era stato staccato dagli altri suoi compagni di fuga, che se ne erano andati già da un pezzo: uomini di calcio come non ne esistono più, come Costantino Rozzi, patron dell’ Ascoli morto già nel 1994, o come Paolo Mantovani della Sampdoria, che lo aveva anticipato di un anno, o ancora Romeo Anconetani, il vulcanico presidente del Pisa che ci aveva lasciato nel 1999, quello che prima delle partite importanti faceva spargere chili e chili di sale sul campo perché portasse fortuna…e ci faceva sorridere, così come anche Edmeo quando rilasciava le interviste in televisione e tutta l’ Italia si faceva una risata perché sbagliava i congiuntivi (e pure i verbi..).
Oggi non si ride più: il calcio è cambiato, in televisione “tira” soltanto se viene affiancato alla bonona di turno e al comico, conditi da qualche provocatore di mestiere; lo sport si è genuflesso alle aride leggi del mercato, si gioca a tutte le ore pur di fare contente le TV e incassare due soldi per potere andare avanti; le società sono quotate in borsa, i giocatori passano dall’ hairstylist prima di entrare in campo e compiono gesti di “fair-play” a favor di camera.
Questo non era più il calcio che conosceva Lugaresi, non lo era da tanto tempo: ha aspettato Edmeo, ha voluto vedere di nuovo la serie A: peccato, non siamo riusciti a salutarlo con una vittoria, ma gli abbiamo battuto il Milan (“..in quanto a dignità vi compro tutti…” : chissà se Galliani mentre era in tribuna e vedeva Ibra non beccare palla, ha ripensato a quelle parole di tanti anni prima).
Dicono che Lugaresi non parlasse quasi mai di calcio quando si incontrava con i suoi giocatori o col mister di turno ma chiedeva invece come stava la famiglia, se si erano ambientati bene in città, se i ragazzi avevano legato con i nuovi compagni a scuola: dicono anche che fosse facile litigare con Edmeo, ma che il giorno dopo era tutto dimenticato e che si era più amici di prima; racconta Marcello Lippi che il giorno del suo esonero il Presidente glielo comunicò piangendo. Tutto questo ci da una misura della perdita, del vuoto che ci lascia l’uomo, prima che l’uomo di calcio.
Il giorno della sua morte non c’era una parola alla pagina 201 del televideo, quella del calcio (ma lo sapete tutti…): la notizia la potevi trovare tra le brevi.

E forse è meglio così.