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Anche il Cesena ha la sua “magic box”TUTTOmercatoWEB
© foto di Luca Gambuti/Image Sport
venerdì 29 agosto 2014, 14:32Campionato
di Redazione Tuttocesenaweb.it
per Tuttocesena.it
fonte Fabio Pagliarani per Il Bianconero

Anche il Cesena ha la sua “magic box”

Il Bianconero, testata ufficiale del Cesena Calcio a cura del Coordinamento Clubs Cesena, è distribuito allo stadio e nelle edicole in occasione delle gare al Manuzzi dei bianconeri. Anche on line su www.cesenacesena.com

Senza scomodare un mito del calcio come Gianfranco Zola, possiamo dire che con l’arrivo di Franco “Ciccio” Brienza la truppa bianconera ha trovato la sua “scatola magica”. In così poco spazio sono racchiuse tutte quelle virtù e quello spirito di sacrificio indispensabili per confermarsi a grandi livelli per più di un decennio.
Nato inizialmente come trequartista, Brienza ha ricoperto nel corso della carriera, anche il ruolo di esterno d’attacco - come accaduto recentemente nella sfida di Coppa Italia contro la Casertana – e di seconda punta. Ama svariare su tutto il fronte d’attacco, tuttavia, essendo un mancino puro, predilige partire largo sulla destra per poi convergere verso il centro, sfogando così tutte le meraviglie che il suo “sinistro di Dio” è in grado di offrire, in termini di goal, assist e passaggi filtranti. Qualità rimaste intatte anche alla soglia dei 35 anni per il fantasista bianconero, che all’anagrafe è nato a Cantù (ma originario di Ischia) e al Sud ha trovato l’ambiente ideale per potersi affermare.
A Foggia il debutto tra i prof appena maggiorenne, tre stagioni importanti a farsi le ossa accanto ad altre giovani promesse come il portiere Flavio Roma e David Di Michele. Poi la definitiva consacrazione al Palermo, dove in soli due anni  ha trascinato i rosanero dal pantano della serie C fino ai vertici del calcio italiano (due presenze in Nazionale). Sull’isola ha vissuto gli anni migliori della sua vita calcistica, se non altro quelli più intensi.
Ad esaltarne maggiormente le doti è stato mister Francesco Guidolin, che ha trovato in lui il partner d’attacco ideale per il futuro campione del mondo Luca Toni. Una coppia da 30 goal stagionali, che ha portato il Palermo là dove non era mai arrivato, ovvero in Europa.
A costruire tutto ciò chi se non Rino Foschi, autentico globetrotter del pallone? Un rapporto professionalmente durato sette anni e consolidato nel tempo da una solida amicizia, anche quando le loro strade si sono divise a metà del campionato 2007-‘08. La scelta di Brienza di approdare in Romagna (dove era già stato ad inizio carriera all’Imolese) è figlia del ricordo di quei momenti magici, del richiamo di un vecchio amico al quale è impossibile dire di no, della voglia e del desiderio di risentirsi protagonista e non sul viale del tramonto.