Arrigoni: “A Roma non uscimmo dallo spogliatoio”
Se c’è una partita simbolo dell’ultimo e disgraziato campionato dei bianconeri in serie A (2011-’12), questa è Lazio-Cesena 3-2 del 12 febbraio 2012. L’allenatore di quel Cesena era Daniele Arrigoni, intervistato da Il Resto del Carlino: «Disputammo un primo tempo da favola eravamo in vantaggio di due gol, giocavamo bene, rapide triangolazioni fra Mutu e Iaquinta. Sembrava la rinascita. Loro erano persino rimasti in dieci ma noi in pratica non uscimmo dallo spogliatoio. Prendemmo tre gol in un quarto d’ora. Non fu colpa di Mutu e Iaquinta ma della squadra intera. Da allora non ho più parlato di quella partita, non ho ancora la spiegazione di ciò che successe. Volli approfondire e chiamai i giocatori uno alla volta, alla ricerca di chiarimenti. Nessuno mi seppe dire il motivo di quella débâcle. Quando non si è gruppo succede».
La settimana dopo arrivò il Milan e la risposta giusta non arrivò. «Dopo venti minuti avevamo già perso la gara. Sembrava che fossi io a dare fastidio, invece non era così. Ho lasciato perché speravo che il mio successore rimediasse, volevo aiutare la società a risolvere il problema. Invece in sedici partite non arrivò neanche una vittoria. In quella stagione il Cesena conquistò quattro vittorie con me e nessuna né prima né dopo. Un disastro».


