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Sacchi: "Cesena e Parma occupano un posto nel mio cuore"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
giovedì 14 ottobre 2010, 14:50Serie A
di Daniele Mazzari
per Tuttocesena.it
fonte Sportsbook24

Sacchi: "Cesena e Parma occupano un posto nel mio cuore"

Romagnolo di nascita ed emiliano di adozione: Cesena-Parma sarà per Arrigo Sacchi un altro derby personale (come già la sfida col Milan). "Son due società alle quali devo molto - ammette il tecnico di Fusignano -  Il Cesena fu la prima società professionistica, io venivo dai dilettanti e mi presero come responsabile del settore giovanile e allenatore della Primavera per tre anni. Sono stati tre anni per me importanti per apprendere, migliorarmi ed acquisire conoscenza, nonché lavorare con i giovani. Abbiam tirato fuori tanti giocatori importanti di Serie A e di Nazionale, come Zoratto, Agostini e Sebastiano Rossi. Questo gruppo diede molte soddisfazioni anche perché per la prima volta il Cesena vinse il titolo di campione d’Italia per la Primavera. Parma è un’altra tappa importante della mia vita. E’ una città splendida, sportiva, passionale ma molto educata. Trovai un presidente con grande passione, il povero Ceresini ed un dirigente capace come Soliano. Riuscimmo a vincere subito il campionato di C e andammo in B. Giocammo molto bene e lottammo fino alla fine con una squadra di ragazzi, di età media di 21 anni, una cosa incredibile anche per allora. Lì ottenni una grandissima soddisfazione. In un paese dove tutto viene valutato solo attraverso la vittoria, non riuscimmo a vincere il campionato di B per poco, ma la gente mi portò in trionfo. In quel momento capì che avevo fatto qualcosa di molto importante e ne fui molto gratificato. Due società che quindi ho nel cuore. Sono amico con entrambi i presidenti. Auguro che sia una bella partita, che vinca il più bravo e che non ci siano intemperanze di sorta, che ci sia fair play e che non si ripetano quei gesti, quelle scene disgustose capitate a Genova, ma che noi siamo abituati a vedere, anche se non di tale intensità e portata, in quanto ogni domenica sembra di assistere ad una manifestazione di guerriglia più che a un gioioso spettacolo sportivo".