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L'importanza di BrienzaTUTTOmercatoWEB
© foto di Luca Gambuti/Image Sport
venerdì 26 settembre 2014, 20:01Campionato
di Redazione Tuttocesenaweb.it
per Tuttocesena.it
fonte Andrea Gori per Il Bianconero

L'importanza di Brienza

Il Bianconero, testata ufficiale del Cesena Calcio a cura del Coordinamento Clubs Cesena, è distribuito allo stadio e nelle edicole in occasione delle gare al Manuzzi dei bianconeri. Anche on line su www.cesenacesena.com

Sudditanza psicologica. A queste latitudini tutti la conoscono e considerano la sua esistenza quasi come un prezzo da pagare per giocare in serie A. Riconoscere e condannare la benevolenza degli arbitri per le big, ai danni delle squadre più piccole, non significa però accettare passivamente le ingiustizie, che in Romagna, in ogni campo, sono probabilmente la prima fonte di bollore di un popolo sanguigno.
La Juventus ha battuto 3-0 il Cesena ed il primo gol è arrivato su un rigore inesistente per un tocco di mano di Cascione su tiro di Pereyra. Capiamoci, il Cavalluccio non avrebbe mai strappato punti nella tana dei Campioni d'Italia, nemmeno se l'arbitro avesse lasciato correre non punendo l'episodio, così come ha sorvolato su un paio di nette ammonizioni da mostrare ad Evra e Chiellini.
Eppure la rabbia rimane, anche se Marilungo e compagni sono stati sopraffatti in tutti i settori del campo dalla Juventus, troppo forte per una piccola squadra orfana di Brienza. In questo momento, il Cesena dipende da Franco Brienza, unico giocatore in grado di accendere la lampadina nella metà campo avversaria.
Facendo un passo indietro, nella sfida contro l'Empoli il tridente d'attacco Brienza-Defrel-Marilungo ha mostrato una grande intesa e buona velocità, ma quando è venuta meno la lucidità dell'ex fantasista del Palermo sono iniziati i problemi.
Se la compattezza dalla cintola in su deve essere uno dei punti fermi dei bianconeri, ora come ora in avanti la giocata può arrivare solo da uno spunto di Brienza, che può lanciare il dinamismo di Marilungo ed il talento di Defrel.
Bisoli deve lavorare per trovare la miglior quadratura al gioco del Cesena. Nel 2-2 contro l'Empoli ha corretto l'assetto a gara in corso e sono arrivati in rapida successione due gol, prima che un altro rigore dubbio ed un calcio piazzato generassero il pari, complice la stanchezza dei romagnoli.
Le correzioni a volte sono fondamentali per evitare le sconfitte, ma per trovare la vittoria serve anche partire bene dall'inizio. Il dna tattico di Bisoli è sempre stato camaleontico e questo è un bene se la squadra non risente dei cambi di modulo in corsa. Fino ad ora, però, è sembrato che a livello tattico si sia visto più confusione che propensione al cambiamento.
La quadratura del cerchio deve ancora arrivare e di certo contro il Milan, come è stato contro la Juventus, è difficile pensare di vedere sprazzi di buon gioco e mettere punti in tasca. Il Cesena però deve lavorare con una continuità: capire qual è il metodo di gioco più proficuo per la rosa a disposizione e non adattarsi troppo all'avversario. Altrimenti si rischia di perdere dal mirino l'obiettivo di rimanere in A.