L’assessore Castorri ricorda il gol di Holmqvist
Se di buon auspicio può essere, l’assessore allo Sport e alla Cultura del Comune di Cesena, Christian Castorri, ha un ricordo particolare legato ad un passato Cesena-Milan: “Fu la mia prima partita allo stadio Manuzzi, c’era il Milan di Sacchi che in quell’inizio d’anno, il 1989, venne a Cesena e perse per un gol dello svedese Holmqvist. Per questa domenica mi auspico almeno un pareggio”. Il giovane assessore 35enne fa un analisi in prospettiva del campionato dei bianconeri: “Il Cesena ha tutte le carte in regola per salvarsi. Credo che la squadra possa giocarsela ad armi pari contro tutte le pretendenti alla salvezza, quindi nutro fiducia nel gruppo allenato da Bisoli”.
In più c’è un alleato speciale a spingere il Cavalluccio Marino verso acque limpide, quel pubblico capace di stabilire il nuovo record di abbonamenti per il Manuzzi: “È un dato sensazionale quello delle tessere staccate. Un dato che sta a dimostrare quale attaccamento al Cesena abbia l’appassionato romagnolo che tifa Cesena. Un grande segnale, a testimonianza del valore del Cesena Calcio per la città di Cesena”.
Castorri, che da pochi mesi occupa il ruolo di assessore comunale, ha alle spalle un percorso sportivo che lo ha visto dapprima collaborare con mansioni tecniche e organizzative con il Santarcangelo Calcio; poi come osservatore per il reclutamento di giovani calciatori del Cesena e anche nei panni di allenatore delle rappresentative provinciali giovanili della Figc di Forlì-Cesena, infine come direttore generale del Romagna Centro, la società di Martorano impegnata nel campionato di serie D che può contare anche su un fiorente settore giovanile. La stessa prima squadra allenata dall’ex bianconero Filippo Medri utilizza il Manuzzi per le partite interne di campionato, mentre da anni le formazioni giovanili del Cesena Calcio fanno uso degli impianti di Via Calcinaro.
“Il rapporto tra Cesena e Romagna Centro – riprende Castorri – va avanti ormai da tempo. È chiaro che dal punto di vista tecnico la sinergia tra le prime squadre difficilmente può esserci visto che ci sono tre categorie di differenza. D’altro canto però invoco una maggiore intesa tra i settori giovanili: credo che su questo aspetto si possa riuscire ad instaurare una più cospicua collaborazione a vantaggio di entrambe le parti. La quarta serie nazionale (che vede quest’anno il Romagna Centro impegnato anche contro Rimini e Piacenza, ndr) è comunque già un’ottima vetrina per lanciare giovani di belle speranze. Qualche tifoso cesenate in più al Manuzzi anche quando gioca il Romagna Centro? Con il Cesena in A e le pay-tv onestamente è difficile auspicarlo, ma farebbe piacere”.


