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Colucci: "Negli spogliatoi ho alzato la voce"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
domenica 31 ottobre 2010, 19:11Serie A
di Daniele Mazzari
per Tuttocesena.it

Colucci: "Negli spogliatoi ho alzato la voce"

Il Cesena  perde e, risultati alla mano, continua a ricadere negli stessi errori, senza farne tesoro. Il più frustrato è il capitan Colucci, tra i più esperti in rosa: "E' un periodo che ci gira malissimo - esordisce il centrocampista bianconero - A fine gara negli spogliatoi ho voluto alzare la voce, ho voluto dire una frase ai ragazzi che comunque non voglio ripetere, però per noi è indispensabile memorizzare questi errori per imparare a non ripeterli".

Come se li spiega questi finali di gara sempre in calo?
"Sicuramente anche oggi, come in altre partite, abbiamo speso tanto e cedere campo nel finale credo sia lecito. Il problema è che non abbiamo perso per un calo fasico ma di concentrazione, come già in altre partite. Non possiamo perdere palla con un passaggio orizzontale al 92'. Abbiamo sbagliato a centrocampo e abbiamo preso un contropiede: non è colpa dei singoli, ma queste cose non devono semplicemente accadere. Ci sono cose che un calciatore deve avere dentro, quella cattiveria che ti permette di non perdere partite come queste. Ora non ci resta che imparare, reagire e continuare a lavorare come abbiamo sempre fatto. Tra le altre cose, comunque noi dobbiamo anche imparare a gestire meglio le nostre forze: abbiamo giocatori che sono anche troppo generosi e magari arrivano nel finale che sono esausti, penso a Nagatomo e Giaccherini. Imparare a gestire le energie fa parte dell'esperienza".

Anche oggi, al di là dell'ingenuità finale, il Cesena ha reclamato due rigori che sembravano netti.
"E' vero, purtroppo continuiamo ad essere penalizzati. Celi è un ottimo arbitro ma oggi purtroppo ha preso due decisioni che ci hanno penalizzato. Sul primo episodio Giaccherini è stato travolto ma il direttore mi ha detto che non era un intervento falloso. Nel secondo tempo, invece, francamente stavo già andando a prendere la palla per battere il rigore. La mano era staccata dal corpo e ha fermato il pallone, però l'arbitro non ha fischiato. Alla fine, tra l'altro, Celi mi ha anche graziato risparmiandomi il secondo cartellino giallo, quindi a fine gara ho anche dovuto ringraziarlo".

Dopo il fischio finale, ha chiamato con sé tutta la squadra sotto la curva Mare per applaudire i tifosi: un gesto significativo.
"Sì, un gesto che ho sentito di fare in quel momento. Qualcuno ha fischiato dopo il gol subito ma quello ci può stare. La verità è che anche oggi la curva ci ha sostenuto e si è fatta sentire: il binomio tra squadra e tifosi è una condizione indispensabile per riuscire a salvarsi. Noi vediamo che questi tifosi ci seguono anche nelle trasferte, spendono dei soldi e prendono acqua e freddo per sostenerci: noi questo lo sappiamo e gliene siamo grati. Noi, la prossima settimana, dobbiamo ripartire anche da quel 'siamo sempre con voi' che ci hanno cantato nel finale".

Ha accennato ai fischi dei tifosi all'indirizzo di Ficcadenti, cosa ne pensa?
Come ho detto, in quel momento ci possono stare, però credo che se perdiamo al 92' non è certo colpa del mister. Anche oggi, se tornavamo negli spogliatoi, a fine primo tempo, sul punteggio di 2-0 per noi direi che non ci sarebbe stato niente da dire e invece ci ritroviamo a commentare un'altra sconfitta. La squadra è una cosa sola con Ficcadenti: noi siamo legatissimi a lui stiamo lavorando molto bene