C'è attesa per eventuali ripescaggi
Sullo sfondo di un’estate che si annuncia calda per le vicende che stanno coinvolgendo alcune squadre di serie B, si pone il problema di eventuali ripescaggi/riammissioni che saranno regolati dai seguenti due criteri:
a) se un club non riesce ad iscriversi per motivi economici (da quest'anno per essere ripescati c'è comunque da pagare un milione di euro come tassa), si procede con i parametri del 50 per cento per la classifica, 25% per la storia e 25% per il bacino di utenza. Quindi il posto del Parma fallito dovrebbe prenderlo il blasonato Brescia che in una ufficiosa classifica precede Ascoli, Varese, Lecce e Reggiana. Il Brescia è però coinvolto nell’inchiesta di Catania: al momento non ha tesserati indagati, ma se dovesse essere penalizzato anche di un punto non avrebbe diritto al ripescaggio (come l’Ascoli fallito nel 2014).
b) se la mancata iscrizione è per colpe disciplinari si va avanti per slittamento, cioè la retrocessione della squadra coinvolta all’ultimo posto in classifica nel campionato appena concluso.
Quindi il Catania sarebbe retrocesso all’ultimo posto del campionato cadetto e sarebbe riammesso l’Entella che aveva perso i play-out con il Modena. Analogamente il posto del neopromosso Teramo sarebbe preso dall’Ascoli secondo classificato nel girone B di Lega Pro.
C'è però una variabile in più: se il Catania non si iscriverà alla B per motivi economici, prima di quelli disciplinari, allora non gli subentrerà l’Entella ma una squadra da individuare secondo il criterio a).


