Carbonero: "Vorrei restare in Italia e giocare le coppe"
La Voce di Romagna ha intervistato in esclusiva il colombiano Carlos Carbonero.
Cosa le ha creato più problemi del calcio italiano?
“Il primo problema è stato quello della lingua. All’inizio ho fatto fatica: era difficile anche capire le indicazioni che mi dava il mister in campo. Poi piano piano tutto è diventato più facile, il mio percorso di integrazione nello spogliatoio ha subito un’accelerata. Non scordiamoci poi che il calcio italiano è molto diverso rispetto a quello argentino, soprattutto a livello tattico”.
Di fronte a tutte quelle difficoltà non è che a gennaio lei voleva tornarsene in Sudamerica?
“Assolutamente no. In testa ho sempre avuto un unico chiodo fisso: fare bene col Cesena, cercare di far uscire fuori le mie qualità. La scorsa estate sono arrivato qui con il chiaro obiettivo di farmi conoscere dal calcio italiano: visto che il Cesena mi ha concesso l’opportunità di provare questa affascinante avventura non volevo di certo arrendermi per così poco…”.
Dove si vede il prossimo anno?
“L’obiettivo è quello di restare ancora in Italia, magari in una squadra di serie A che abbia le possibilità di competere per una coppa europea. Poi è chiaro: so bene che devo migliorare ancora, soprattutto in fase difensiva. In futuro dovrò anche cercare di essere più continuo”.


