Rastelli e Drago le alternative a Di Carlo
Con la retrocessione ormai alle porte è ormai ora di pensare al prossimo campionato, a partire dalla guida tecnica. Come scrive Il Resto del Carlino in edicola oggi, un’ipotesi è quella di una conferma di Mimmo Di Carlo: il tecnico, nonostante qualche battuta a vuoto, ha svolto tutto sommato un buon lavoro e ripartire da lui potrebbe avere un senso visto che permetterebbe di piazzare una certezza al centro di un progetto in cui cambieranno molti fattori. Una scelta di questo tipo, però, è condizionata da tanti fattori, fra cui gli aspetti economici (quest’anno ha guadato 200mila euro netti) che in questi casi non sono mai secondari.
Una seconda ipotesi è quella di Massimo Drago attualmente tecnico del Crotone. Crotonese doc (44 anni) la sua carriera in panchina si è sviluppata tutta nella formazione rossoblù dove ha iniziato guidando i Giovanissimi per poi arrivare nel 2012 alla prima squadra. Drago, che ha un contratto che lo lega al Crotone fino al 2017, predilige un 4-3-3 che talvolta muta in un 4-2-3-1. Piace anche ad altre formazioni, fra cui la neopromossa Salernitana.
Una terza pista può essere quello di Massimo Rastelli, attualmente in lotta per l’accesso ai playoff promozione con l’Avellino. Nella sua per ora breve carriera da allenatore ha già centrato una promozione in Prima Divisione con la Juve Stabia e una in Serie B con l’Avellino; nello stesso campionato. Il suo contratto con l’Avellino scadrà a giungo 2016. Radiomercato parla di un interessamento di Atalanta ed Empoli (in caso di partenza di Sarri). E’ un allenatore abituato a cambiare modulo in base alle esigenze ma predilige il 4-3-1-2 e il 3-5-2. Anche nel suo caso, come per Drago, il modo in cui si chiuderà il campionato in corso avrà un peso determinante sulle scelte future del tecnico.


