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tmw / cesena / La storia siamo noi
Smettete di farvi dei viaggiTUTTOmercatoWEB
© foto di Alberto Fornasari
venerdì 5 novembre 2010, 16:44La storia siamo noi
di Francesco Pizzinelli
per Tuttocesena.it

Smettete di farvi dei viaggi

Negli ultimi 30 anni ci sono stati alcuni, isolati episodi che hanno messo sul piedistallo le cosiddette “provinciali” del campionato italiano, in un calcio altrimenti dominato sostanzialmente dalle stesse superpotenze: nella stagione 1984 -85, contro qualsiasi pronostico, il Verona, allenato da Osvaldo Bagnoli, riuscì a vincere lo scudetto, compiendo un’ impresa che, vista a distanza di anni, continua ad apparire incredibile e stoica: tra i pali degli scaligeri c’ era Claudio Garella, portiere decisamente poco ortodosso nella tecnica ma straordinariamente efficace nei risultati, capace di scomodare anche l’avvocato Agnelli, il quale lo definì “il miglior portiere del mondo…senza le mani però”; in difesa altri nomi di spessore erano quelli di Brigel (nazionale tedesco ai mondiali sia nell’ 82 che nell’ 86 -in entrambi i casi persi in finale- e Campione d’ Europa nel 1980) e di Tricella (che con la Juventus vinse Coppa Italia e UEFA). A centrocampo vanno ricordati soprattutto i nomi di Pierino Fanna (già vincitore di 2 scudetti con la Juventus e, dopo Verona, nuovamente Campione d’Italia nell’Inter dei record di Trapattoni) e Di Gennaro (che fece parte della comitiva azzurra del 1986); in attacco impossibile non nominare almeno “Nanu” Galderisi (che vinse 2 scudetti e 1 Coppa Italia con la Juventus e un Mundialito per club con il Milan) e Eljaeker (che il 14 Ottobre del 1984 segnò alla Juventus il famoso “goal senza scarpa”, oltre ad aver fatto parte per ben 11 anni della nazionale danese). In panchina, menzione d’ obbligo per Franco Turchetta.

Passati 6 anni, si tornò a parlare di Grandi Provinciali e questa volta la protagonista è Genova, sponda blucerchiata: guidata da Boskov (“rigore è quando arbitro fischia”…niente da aggiungere), la squadra regalò un’entusiasmante testa a testa con l’Inter dei tedeschi, finendo per raggiungere lo storico scudetto, primo e, ad oggi, unico nella storia della società ligure; in porta un giovane Pagliuca, futuro titolare della Nazionale a USA 94 (vi ricordate il suo bacio al palo?) e dell’Inter, mentre in difesa citerei una autentica bandiera come Mannini, oltre a Pietro Vierchowood (che con la Samp vinse anche 4 Coppe Italia, 1 Coppa delle Coppe e 1 Supercoppa italiana, prima di passare alla Juventus e vincere la Champions League); a centrocampo come dimenticare “Popeye” Lombardo (che in carriere ha vinto 3 scudetti, anche con Juve e Lazio, e ha giocato anche in Inghilterra nel Cristal Palace) e Cerezo (che ha un palmarès che conta qualcosa come: 4 Coppe Italia, 1 Campionato italiano, 1 brasiliano, 1 Coppa delle Coppe, 2 Intercontinentali, 1 Libertadores). In attacco, i “gemelli del gol”, Vialli e Mancini: il primo, dopo l’esperienza a Genova, passò alla Juventus, dove vinse Scudetto, Coppa UEFA, Supercoppa italiana e Coppa dei Campioni, prima di approdare al Chelsea, dove vinse Coppa d’Inghilterra, Coppa di Lega, Coppa delle Coppe e Supercoppa europea (e fu inoltre il perno della Nazionale italiana all’ europeo del 1988); Mancini invece, dopo aver vinto con la Samp, si trasferì alla Lazio, dove vinse lo storico scudetto del 1999/2000, oltre che la Coppa delle Coppe (l’ ultima della storia), 1 Supercoppa europea e 2 Coppe Italia. P.s. Nella rosa blucerchiata appariva anche un certo Silas…..

Direi che è giusto citare anche l’ altra sponda genovese, quella rossoblu (brrrr….), perché la stagione seguente raggiunse una storica semifinale di Coppa Uefa (ok, lo so che il Genoa in bacheca ha anche 9 scudetti, ma sono di eredità di un altro calcio) contro il Liverpool; Simone Braglia in porta, ma anche Ruotolo e Torrente, oltre naturalmente all’indimenticato Capitan Signorini, senza contare Eranio, Caricola, e gli stranieri, Aguilera e Skuhravy (anche qui, in panchina e giovanissimo, una nostra vecchia conoscenza: Gianluca Berti).

Il Cesena quest’ anno ha avuto un inizio promettente: ha pareggiato a Roma e vinto in casa col Milan, poi di nuovo ha battuto il Lecce, ritrovandosi per una giornata in testa alla classifica di serie A; in men che non si dica hanno cominciato a circolare parole strane, del tutto nuove da queste parti, come Europa League, zona Champions, lotta scudetto, sono nati dei gruppi su Facebook e il numero dei presenti agli allenamenti è improvvisamente lievitato.
Ora, al di là che poi ci ha pensato il Cesena stesso a ridimensionare queste aspettative, vorrei invitare chi di dovere a rileggere i nomi dei giocatori qua sopra (e il loro palmares), autori degli unici tre “miracoli” provinciali degli ultimi 30 anni. Leggeteli, poi provate a confrontarli con la formazione del Cesena di quest’ anno.

E poi smettete di farvi dei viaggi!