Geni olandesi per Molina
La vera sorpresa, o conferma visto il pre-campionato, è stata Molina. Probabilmente - scrive Gianluca Mariotti su Il Resto del Carlino - nel Dna dell’ex Atalanta c’è qualche gene olandese visto che sono stati gli "orange" a far diventare famoso il calcio totale e il ragazzo classe ’92 sa interpretarlo per duttilità (in questo inizio di stagione è passato da terzino destro, a mezzala ed esterno alto a sinistra), capacità di non buttare quasi mai il pallone e qualità: bellissima la sua perla con il Lecce mentre contro la squadra di Boscaglia è stato invece ispiratore in entrambe le azioni dei gol.
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