E' la vittoria del collettivo
Le "pagellazze" di Cesena-Latina 3-0 di Gian Piero Travini per VedoBianco/VedoNero su vedobiancovedonero.wordpress.com
GOMIS 6 Nessun intervento rilevante. ORDINARIA AMMINISTRAZIONE
FONTANESI 7 Basta dargli fiducia. Basta dar fiducia e questo ragazzo è perfettamente capace di ripagarla: potrà non essere perfetto ancora, ma quando si tratta di scegliere il tempo per uscire sule laterali è meglio di un Sector. NO LIMITS
LUCCHINI 6 Una sola amnesia per lui, comunque sabotata dal resto della retroguardia: per il resto raramente i laziali riescono a farsi vedere dalle sue parti in maniera pericolosa e, quando lo fanno, devono usare le mani sulla sua schiena per postarlo. INAMOVIBILE
CAPELLI 6 Fine diplomatico, cicerone del dialogo in campo, passa la metà del tempo a rompere i coglioni a Martinelli e l’altra metà a mirare gli stinchi di Corvia. BAN KI-MOON
RENZETTI 5 Già attorno al 15′ liscia un pallone che potrebbe costar carissimo se non ci fosse del buon lavoro di legna a centrocampo. Poi perde palla, crea il danno e va pure a fare un fallo da rosso diretto, punito con un’ammonizione, la seconda, che lancia per la prossima partita Falasco titolare. Potremmo parlare di calo senza tema d’esser gufi. RIPOSO FORZATO
KESSIÉ 6 Strapotere fisico e spinta continuamente, ma il trattamento di pallone in prossimità della trequarti è da rivedere. Per 90′ fischia dalle faroge come un mantice nanico di Warcraft, trasformandosi in guerriero di tanto carattere. GIOCO DI RUOLO
CASCIONE 6 Lucidissimo nel sistemare le ‘colombe di Pasqua’ seminate da Renzetti e Kone, mentalmente libero dalla concorrenza di Sensi può provare ad imporre la sua fase di regia. Ma quando gli animi si scaldano non tiene il boccino e getta tutta la prima parte di gara alle ortiche: il giallo rimediato per proteste pesa come un macigno sul resto della prestazione e sulla sua prematura uscita. BOILING POINT (64′ FALASCO 6 Pronto è pronto: ora bisogna capire se sarà in grado di reggere 90′ da titolare senza possibilità di cambi di lusso alle spalle in caso di errore. IL MOMENTO)
VALZANIA 6 Se si tratta di mettere il pallone in terra… beh, è un po’ come chiedere ai servizi di sicurezza belgi di prevedere attacchi terroristici. Se si tratta invece di portare in avanti il pallone e di prendersi una punizione decisiva, non c’è calcio in faccia che tenga: Luca c’è. Macella cosce meglio di Daniele e’ Rumagnol, ma se non si danno minuti a giocatori così saranno sempre prestazioni discontinue. NORCINO
KONE 5,5 Vinci 3-0 a due minuti dalla fine. Non hai fatto una gran partita ma, tutto sommato, anche se in ombra, danni zero. Poi fai fallo di mano da diffidato. Bene, ma non benissimo. SUCIDIA
CIANO 7,5 Può fare tutto. E fa tutto. CIANOGOL (84′ SEVERINI SV)
RAGUSA 6 “Parlate tutti, figli di puttana”. Padron ’ntoni, se dopo che ti si infama arrivano queste prestazioni, fidati… lascia che continuiamo a parlare. Da parte nostra, quando qualcuno ha tirato fuori il 4 contro il Lanciano, noi ti abbiamo dato 6. E dopo il gol di quest’oggi rimaniamo coerenti: impegno, corsa e gol, ma anche tanti, tanti errori individuali. RIMANIAMO DEI FIGLI DI PUTTANA COERENTI (90′ IMPROTA SV)
DRAGO 6,5 Tutta un’altra musica rispetto a Torino. Tutto un altro approccio, a partire dalla conferenza stampa della vigilia, con il ringraziamento alla tifoseria. Al di là del risultato fondamentale, vederlo incitare il pubblico sul cambio di Ragusa fa capire quanto sia riuscito a inserirsi nella maniera giusta nello spogliatoio. LEADER
AC CESENA 7,5 È la vittoria del collettivo. Di un collettivo silenzioso, che gioca alla bisogna, che di certo ha i normali limiti di chi non sempre tocca campo, ma che mette in campo la voglia e la grinta giusta nella perfetta giornata di sport, dentro il campo – quasi commovente l’intervallo con i giovani atleti dell’Asca – e fuori, con il corteo da più di 300 tifosi dalla stazione allo stadio. PERFECT DAY


