Calciomercato, il punto: vendere, prima di tutto
Il mercato del Cesena stenta ancora a decollare, nonostante l'obiettivo dichiarato sia quello di consegnare a Drago una rosa quasi completa entro il 14 luglio, giorno dellla partenza per il ritiro. Tutti i nomi che circolano in questi giorni sono relativi a giovani di belle speranze o seconde linee. Mancano ancora quelle pedine che dovrebbero, nei piani della dirigenza, consentire alla squadra di Drago di fare il salto di qualità rispetto alla stagione appena terminata. Per il momento l'unico arrivo di un certo peso è in realtà un fine prestito, ovvero Rodriguez.
Il motivo: il Cesena pensa di poter monetizzare i suoi giocatori migliori realizzando grandi plusvalenze, che nei viaggi onirici più segreti arrivano fino a 6 milioni di euro, ma fatica a trovare acquirenti.
Guardiamo al caso di Djuric: nomi fantasiosi di squadre di mezza Europa che vorrebbero assicurarsi i servigi della torre bosniaca, ma al momento le offerte sulla scrivania di Foschi stanno a zero. Al momento i bianconeri hanno fissato a tre milioni il prezzo del suo cartellino anche se a queste cifre sarà piuttosto difficile venderlo. A proposito: è vero, anche l'Amburgo è stato sulle tracce di Djuric: Dusan però, ex nazionale svedese, non Milan. Ed è successo 5 anni fa.
Discorso analogo per Ciano e Ragusa: entrambi hanno tantissima voglia di serie A ma il Cesena vuole monetizzare le loro partenze. In particolare il primo è arrivato per soli 300mila euro e potrebbe essere ceduto per dieci volte tanto: è dalle loro cessioni che nascerà il nuovo Cesena.
Renzetti vuole tornare nel suo Genoa - a proposito, complimenti per l'attaccamento alla maglia, quella rossoblu - ma i grifoni hanno per il momento altri piani e il terzino sbarcherebbe sotto la Lanterna più verosimilmente nell'ambito di un affare comprendente Ciano.
Drago, nel frattempo, aspetta.


