A te deg me: "Tutti li vogliono, nessuno li piglia..."
Gabriele di Forlì scrive: “1) chi vi scrive è dal lontano 1966 che viene allo stadio ad ammirare la squadra che annoverava i seguenti atleti: Annibale, Olivetti, Spimi, Baiardo, Leoni, Boschi, Corradi, Mariotti, Ferrario, Rancati, Corbellini. Non fu promossa in B , ma divertiva un sacco;
2) chi vi scrive è venuto da allora allo stadio sempre con una fedeltà encomiabile a tifare Cesena anche quando la squadra era in serie C;
3) tanta riconoscenza a Lugaresi e soci che hanno avuto il coraggio di rilevare una società già fallita per merito di un manipolo (Campedelli in testa) di delinquenti per i quali spero si aprano presto le porte della galera;
4) capisco le difficoltà economiche, ma non capisco la volontà di smembrare la squadra sesta classificata, con tutti i giocatori teoricamente pronti a lasciare chi per fine prestito chi per fare cassa;
5) non si può imbastire una campagna acquisti e vendita sulle mossa delle 2-3 squadre di serie A di cui diventeremo una squallida vetrina per valorizzare i giovani altrui che poi se ne andranno. Ma i nostri giovani non meritano più attenzione?
6) francamente non capisco la posizione di Foschi. Non si possono seguire due padroni: o a Palermo o a Cesena. Con tutto questo grazie a Foschi per i tanti risultati ottenuti;
7) la conseguenza di tutto ciò è il casino attuale: miriade di nomi in entrata che alcuni giorni sono dati per sicuri salvo il contrario il giorno dopo. Per non parlare delle trattative in uscita vedi Rodrguez, Djuric o Ciano che tutti vogliono ma nessuno li piglia;
8) ho l'impressione che Drago conti come il due di briscola, mai una presa di posizione che esca dalla sua bocca; bravo allenatore ma a mio parere personalità zero. D'altra parte tali limiti sono emersi durante la gestione della squadra nel corso del campionato;
9) invito alla chiarezza da parte della dirigenza; per quel che mi riguarda rientrerò anche quest'anno al Manuzzi ma con meno entusiasmo gridando comunque Forza Cesena.
P.S. Caro Presidente ripristini il vecchio manto erboso; com'è buono l'odore dell'erba appena tagliata”.


