Romeo Anconetani
Ricordo l' anno che retrocedemmo dalla serie A; io ero un bambino e allo stadio ci venivo con il mio babbo..quel pomeriggio c' era Cesena - Pisa e per noi era già l' ultima spiaggia.
La Mare aveva preparato una coreografia divertente, con una torre di Pisa di cartapesta che facevano inclinare sempre di più fino a farla cadere di sotto; ricordo il capoultrà che dal megafono disse alcune frasi sul Pisa, tra cui questa "Anconetani sale, Pisa scende!". E tutti a ridere. Anche il mio babbo rideva. Io no, non l' avevo proprio capita: oggi rido, eccome, davanti a quella battuta semplice ma anche geniale...
Romeno Anconetani, nella sua carriera di Presidente, arrivò a spargere anche 26 chili di sale sul campo per propiziarsi l' aiuto della dea bendata, e poco importava se alcuni ridevano o non capivano, compresi alcuni suoi dirigenti probabilmente....
Anconetani il Pisa lo aveva denunciato, prima di diventarne il Presidente, sembra incredibile ma andò così: alla fine degli anni 50, quando era dirigente del Prato, fece penalizzare la sua futura squadra di 10 punti per un tentativo di manipolazione del risultato da parte di alcuni esponenti della società neroazzurra; non che lui fosse uno stinco di Santo, anzi, venne a sua volta radiato per un illecito simile. Attenzione, non squalificato: RADIATO.
Fine del calcio dunque. Eh no, perchè se uno ce l' ha nel sangue, non può fare altro nella vita: si mise a fare il consulente esterno per le società ( Torino, Napoli, Fiorentina tra i suoi clienti abituali) e creò il suo famoso archivio....
Mai sentito parlare dell' "archivio Anconetani"? Oltre 40000 (QUARANTAMILA.....) schede di giocatori di tutto il mondo, dettagliatissime....nell' era pre-internet, capite che era una miniera d' oro.
Romeno Anconetani divenne Presidente del Pisa nel 1978, ma formalmente solo dal 1982 quando la grazia successiva alla vittoria del mondiale gli permise di ritornare nel calcio vero: quelli della sua gestione sono i migliori risultati della storia della società toscana, con diversi anni di serie A e una semifinale di Coppa Italia persa contro Maradona e compagni.
Non erano rari i pellegrinaggi a sfondo religioso: a Lurdes, certo, ma anche al Santuario di Montenero....tutta la squadra a piedi scalzi.
A differenza dei suoi colleghi presidenti lui non era un petroliere, nè un immobiliarista, nè un imprenditore: i soldi se li era fatti con il calcio, prendendo il 5% su ogni consulenza e su ogni acquisto di giocatori da lui segnalati: gli devono la carriera, tra gli altri, Vieri, Volpecina, Muzzi, Padovano, Ferrante, Larsen, Dunga, Colantuono, Chierico, Chamot, Buso e il povero Signorini...
Quando il Pisa fallì, Anconetani si ritirò in un silenzio mediatico che, in pratica, non si è più spento: la sua voce roca, le sue interviste improbabili, cessarono...
Pensate, lo assunse Berlusconi al Milan: sì, come osservatore, e consulente (ricordate l' archivio....). Romeo Anconetani è morto per un male incurabile nel 1999: il 9 Dicembre del 2001 il Comune di Pisa gli ha cointestato l' Arena Garibaldi.
Ah, dimenticavo: la prossima volta che per risparmiare la fila allo stadio acquistate un biglietto in prevendita, ringraziate chi questa cosa se l' è inventata.
Romeo Anconetani.


