LA NUOVA SARDEGNA - Beretta: "Non siamo pezze da piedi"
In conferenza stampa Mario Beretta snocciola la personale moviola degli episodi che hanno, a suo parere, deciso
la partita. «Ho rivisto il primo gol e i due rigori — spiega —. Nella prima rete, forse c’era un sospetto fuorigioco. Di sicuro un fallo di Ribeiro su Antonioli che non è stato fischiato. Per il primo rigore mi viene da ridere, il giocatore del Cagliari fa tre passi e poi si butta a terra. Se si danno rigori così allora non c’è nulla da fare, non so neppure se c’era fallo. Del secondo rigore non ne parliamo». Lo sfogo dell’allenatore cesenate continua anche a difesa di Colucci e Rossi, espulsi nel secondo tempo: «Puoi perdere, come è successo altre volte e ci sta — dice — però quando perdi per situazioni che sono talmente semplici da leggere da parte dell’arbitro e questo non succede, allora è chiaro che qualcuno si innervosisce. Già la squadra subisce la fragilità dell’essere ultima in classifica se anche tutti gli episodi sono sempre contro, diventa difficile reagire e ragionare. Non è la prima volta che veniamo penalizzati, è successo contro il Catania, si è ripetuto domenica scorsa: sempre episodi non chiari e sempre a nostro sfavore». La situazione del Cesena è estremamente difficile, con pochi margini per sperare di raddrizzare un campionato che sembra deciso: «Ora, dobbiamo essere uomini fino in fondo — conclude Beretta — e vincere più partite possibili. Farci carico dei nostri errori e non ripeterli. Per gli errori degli arbitri non possiamo farci nulla».


