IL RESTO DEL CARLINO. Bamonte, verso un esordio insperato a 28 anni
Finalmente si comincia. O almeno, gli altri cominciano: ieri sera l'anticipo della prima giornata
di B, oggi sempre in notturna nove incontri. Al Cesena, come si sa,
tocca il posticipo del lunedì sera
(20,45). Non ci sono vantaggi a
giocare quando gli altri stanno
già riposando da due giorni, ma
un briciolo di orgoglio sì: Cesena-
Sassuolo è reputata uno dei due
big match di giornata. Differenza
non marginale rispetto alla scorsa
stagione.
Sarà l'esordio nel Cesena di
un sacco di gente, praticamente
di tutti, salvo Ravaglia e Graffiedi, quest'ultimo in bianconero
una dozzina di anni fa. Sarà il battesimo anche di alcuni che la serie B sinora l'avevano vista solo in
televisione. Fra questi i giocatori
portati da Nicola Campedelli dalla sua avventura al Bellaria. Turchetta e Bamonte in particolare,
ma anche Lapadula, purè lui passato dalla Seconda Divisione alla
serie B. Ancora non si sa chi giocherà contro i modenesi. Difficile
Turchetta, mentre Lapadula è in
ballottaggio con Graffiedi.
Bamonte, dal canto suo, dovrebbe scendere in campo da subito,
dopo aver smaltito in fretta l'acciacco rimediato in Coppa Italia
con la Pro Vercelli. Campedelli
non pare intenzionato a optare
per Ceccarelli (sempre in procinto di partire) come laterale basso
di destra. Toccherà quindi a questo salernitano non più giovanissi-
mo (è del 1984), che sente il profumo del calcio che conta con un
certo ritardo, dopo avere passato
lunghe stagioni fra i dilettanti.
Per lui il tecnico stravede.
Di Gianluigi Bamonte piace la determinazione a dimostrare che vale il doppio salto e piace che abbia
fame, consapevole che questa è la
chance della vita. Non sarà facile
passare dalla Lega Pro al Manuzzi, ma ormai il ghiaccio è rotto, anche se un malanno gli ha permesso di respirare l'odore della Mare
solo per pochi minuti.
Ha davvero fatto tanta gavetta,
Bamonte, prima di questa opportunità. Sette anni di sene D (Faen-
za, San Lazzaro, Chiari, Riccione, Cervia e Tritium). Poi al
Cesenatico persino in Eccellenza,
però è lì che scatta uno di quei
momenti importanti nella vita di
un calciatore: l'incontro con Nicola Campedelli. Il tecnico se lo porta al Bellaria in Seconda Divisione (62 partite in due stagioni con
tre gol) per il primo salto importante nella carriera del terzino, finalmente fra i professionisti. E
ora il balzo in B. Adesso sarà il
campo a dire se questa bella favola si avvererà.
In fin dei conti esistono esempi eclatanti nella storia del calcio
italiano, a cominciare da quello di
Moreno Torricelli, che passò dalla Caratese in serie D alla Juve, o
quello del 'mitico' Renato Villa,
che saltò dall'Orceana (C2) al Bologna in B e poi in A. Nel Cesena
la storia meravigliosa fu quella di
Battista Festa, che lavorando da
muratore portò la Pergolettese
dalla Prima Categoria alla serie
D, prima di passare al Modena in
B e poi al Cesena dal 1971 al 76
con due anni in B e tre in A.
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