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IL RESTO DEL CARLINO. Bamonte, verso un esordio insperato a 28 anniTUTTOmercatoWEB
© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it
sabato 25 agosto 2012, 18:15Rassegna stampa
di Giovanni Guiducci
per Tuttocesena.it
fonte Daniele Zandoli per Il Resto del Carlino

IL RESTO DEL CARLINO. Bamonte, verso un esordio insperato a 28 anni

Finalmente si comincia. O almeno, gli altri cominciano: ieri sera l'anticipo della prima giornata di B, oggi sempre in notturna nove incontri. Al Cesena, come si sa, tocca il posticipo del lunedì sera (20,45). Non ci sono vantaggi a giocare quando gli altri stanno già riposando da due giorni, ma un briciolo di orgoglio sì: Cesena- Sassuolo è reputata uno dei due big match di giornata. Differenza non marginale rispetto alla scorsa stagione. Sarà l'esordio nel Cesena di un sacco di gente, praticamente di tutti, salvo Ravaglia e Graffiedi, quest'ultimo in bianconero una dozzina di anni fa. Sarà il battesimo anche di alcuni che la serie B sinora l'avevano vista solo in televisione. Fra questi i giocatori portati da Nicola Campedelli dalla sua avventura al Bellaria. Turchetta e Bamonte in particolare, ma anche Lapadula, purè lui passato dalla Seconda Divisione alla serie B. Ancora non si sa chi giocherà contro i modenesi. Difficile Turchetta, mentre Lapadula è in ballottaggio con Graffiedi. Bamonte, dal canto suo, dovrebbe scendere in campo da subito, dopo aver smaltito in fretta l'acciacco rimediato in Coppa Italia con la Pro Vercelli. Campedelli non pare intenzionato a optare per Ceccarelli (sempre in procinto di partire) come laterale basso di destra. Toccherà quindi a questo salernitano non più giovanissi- mo (è del 1984), che sente il profumo del calcio che conta con un certo ritardo, dopo avere passato lunghe stagioni fra i dilettanti. Per lui il tecnico stravede. Di Gianluigi Bamonte piace la determinazione a dimostrare che vale il doppio salto e piace che abbia fame, consapevole che questa è la chance della vita. Non sarà facile passare dalla Lega Pro al Manuzzi, ma ormai il ghiaccio è rotto, anche se un malanno gli ha permesso di respirare l'odore della Mare solo per pochi minuti. Ha  davvero fatto tanta gavetta, Bamonte, prima di questa opportunità. Sette anni di sene D (Faen- za, San Lazzaro, Chiari, Riccione, Cervia e Tritium). Poi al Cesenatico persino in Eccellenza, però è lì che scatta uno di quei momenti importanti nella vita di un calciatore: l'incontro con Nicola Campedelli. Il tecnico se lo porta al Bellaria in Seconda Divisione (62 partite in due stagioni con tre gol) per il primo salto importante nella carriera del terzino, finalmente fra i professionisti. E ora il balzo in B. Adesso sarà il campo a dire se questa bella favola si avvererà. In fin dei conti esistono esempi eclatanti nella storia del calcio italiano, a cominciare da quello di Moreno Torricelli, che passò dalla Caratese in serie D alla Juve, o quello del 'mitico' Renato Villa, che saltò dall'Orceana (C2) al Bologna in B e poi in A. Nel Cesena la storia meravigliosa fu quella di Battista Festa, che lavorando da muratore portò la Pergolettese dalla Prima Categoria alla serie D, prima di passare al Modena in B e poi al Cesena dal 1971 al 76 con due anni in B e tre in A.