IL RESTO DEL CARLINO. Al Manuzzi c'è lo spauracchio Calil
Sembra già aria di campionato. Stasera infatti il Cesena incontra una delle formazioni più insidiose della nuova cadetteria, dopo aver superato indenne l'ostacolo Pro Vercelli. Il Crotone di Massimo Drago è un bruno cliente, di quelli che possono risultare letali per la navicella bianconera, apparsa ancora alla ricerca di una identità precisa e di un assemblaggio incoraggiante, in vista del primo impegno davvero importante come l'esordio in campionato col Sassuolo.
Lo stesso Nicola Campedelli ammette di essere ancora in fase di studio per capire se la ciurma è da battaglia o serve ancora tempo e buona volontà per farla franca. Per l'occasione perde qualche fedelissimo come Bamonte (il terzino aveva dato forfait già a pochi minuti dall'inizio della partita coi vercellesi), Lapadula e Tabanelli, affaticati. Defrel ha la febbre, Favalli e Caldirola sono appena arrivati dalla trasferta in Olanda con l'under 21. In mezzo è confermata la coppia che non ha brillato sabato scorso, visto che di fronte stasera c'è un certo Calil, gran bomber cadetto della scorsa stagione, sarà meglio evitare gli svarioni visti con la Pro Vercelli. In mezzo potrebbe toccare a Parfait mettere muscoli e cuore al servizio di Iori per riprendersi il posto da titolare che sembrava suo sin dall'inizio. Il parco attaccanti è talmente striminzito da limitare la scelta in vece di Lapadula praticamente al solo Graffiedi accanto a Succi, con Malonga in panca.
La Coppa Italia può servire a rafforzare l'autostima (se arriva la vittoria), ma soprattutto a fornire al tecnico informazioni preziose in vista del campionato. Sinora è un Cesena con luci e qualche ombra. Tocca al Crotone far capire se da stasera sono solo luci.


