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Spurs folies, la quaterna è di rigore (o quasi). 4-1 al TwenteTUTTOmercatoWEB
mercoledì 29 settembre 2010, 22:40Cronache
di Simone Fornoni
per Tuttochampions.it

Spurs folies, la quaterna è di rigore (o quasi). 4-1 al Twente

Contro gli olandesi Van der Vaart sbaglia dal dischetto e rompe il ghiaccio prima di farsi espellere. L'arbitro assegna altri due penalty al Tottenham: Pavlyuchenko li trasforma entrambi. Chadli dimezza e illude, poi Bale firma il 4-1 del trionfo

LE FORMAZIONI - Mini rivoluzione di Harry Redknapp rispetto al 2-2 di Brema. Hutton come esterno basso a destra scalza Corluka, per comporre davanti a Gomes un quartetto con Bassong, il capitano King e il veloce Assou-Ekotto; in mezzo, il genio croato Modric ricaccia Jenas in panchina, con Huddlestone e Bale ai lati (Lennon è il grande escluso) e Van der Vaart dietro Pavlyuchenko e Crouch. Michel Preud’homme si affida a un modulo con due incontristi – Brama e Janssen – più l’abete: Janko agisce da solo, supportato dal trio Ruiz, Landzaat (34 anni) e Bajrami. Mihaylov è protetto da una linea a quattro classica, con Rosales e Kuiper a presidiare le fasce e i mazzolatori Wisgerhof-Douglas a chiudere la navata.

BATTI E RIBATTI - In avvio la triade alle spalle di Janko qualche brivido lo provoca, e non è un caso che la sponda della boa solitaria inneschi Ruiz per la prima occasione dell’incontro: è appena il 3’, il destro del costaricano scalda i guantoni a Gomes. Il Tottenham, che punta molto sui lampi di genio di Vad der Vaart, risponde con un mancino di Pavlyuchenko fuori misura all’11’. Ma i padroni di casa non trovano contromisure agli affondo olandesi, tanto che il loro portiere brasileiro deve ripetersi su Ruiz al 12’, alzando la manona per stoppare il suo mancino. Si vive di rovesciamenti di fronte, come quello che al quarto d’ora porta Van der Vaart – imbeccato da Modric - ad esplodere il fendente con il piede sbagliato (il destro), mettendo comunque in ambasce Mihaylov. Il giochino degli Spurs è una lotta a chi cerca per primo la fronte del trampoliere Crouch, che intruppato com’è in mezzo a una difesa a maglie fitte non arriva quasi mai sulla palla.

GLI SPERONI NON ROMPONO IL GHIACCIO - Al 25’ il possesso palla dice tutto: Tottenham 60%, Twente 40%. Segnale di un incipiente torello spezzato da ripartenze sempre meno frequenti, tipiche di certe tattiche sparagnine anni Ottanta. Tre giri di lancette e Bajrami fa crack: dentro Chadli. Fra i portacolori di Enschede l’unico a tenere sul pezzo gli avversari è Ruiz, che però al 32’ non sorprende Gomes. Mentre Bale s’incarica di scodellare traversoni come il più provetto degli spaghettari, si apre il festival del tiro telefonato: al 34’ Van der Vaart con una girata dal limite, sul versante opposto tocca alla new entry Chadli. Al 39’ la possibile svolta, con Wisgerhof ad affossare Crouch su un pallone forse troppo lungo di Hutton. E’ penalty, ma Van der Vaart grazia i suoi connazionali incocciando la mano di richiamo dell’attentissimo Mihaylov. L’ispano-olandese cerca il perdono al 44’ servito da Ekotto, ma il guardiano bulgaro gli dice ancora di no.

DUE LAMPI NELLA RIPRESA: TWENTE KO – A White Hart Lane dopo la pausa capiscono che per sbloccare l’impasse serve un’azione manovrata con le pedine giuste. Pronti, via: nemmeno sessanta secondi e Crouch salta in terzo tempo sul lob di Huddlestone per fare la torre a Van der Vaart, che scheggia in rete uccellando Douglas. Tanto tuonò che piovve. Sul bagnato, per il Twente: Rosales decide di far assaggiare la cotica erbosa all’avanzante Bale e ad Hauge non resta che fischiare un altro rigore: è il 4’, Pavlyuchenko non sbaglia.

CHADLI RIAPRE, RAFAEL IN ROSSO – Tutto liscio come l’olio per gli eroi di Londra Nord? Nemmeno per idea. Lo scivolone collettivo su un piazzato innocuo lascia a Chadli tempo e spazio per spedire la sfera nel sacco. E’ il 12’, quattro minuti prima che il doppio giallo (fallo su Rosales) mandi Van der Vaart sotto la doccia.

KUIPER FA HARAKIRI, BALE CHIUDE – In 11 contro 10, l’undici venuto dal Paese dei polder trova incredibilmente il modo di annegare: minuto 18, Kuiper mura a due mani la botta di Pavlyuchenko e arriva la massima punizione numero tre. Il russo non dà scampo a Mihaylov, è 3-1. Redknapp si copre inserendo Jenas per Crouch, Preud’homme risponde con la mossa della disperazione di chi è sotto scacco: dentro de Jong per Landzaat. Una trazione anteriore con utilità ad angolo piatto, perché a mettere il sigillo è Bale: il suo assolo mancino, al 40’, vale il 4-1. Il 20 ottobre, a San Siro con l'Inter, sarà lotta per il primato nel girone A.
 

Tottenham Hotspur – Twente Enschede 4-1 (0-0)

TOTTENHAM (4-3-1-2): Gomes; Hutton, Bassong, King, Assou-Ekotto; Huddlestone, Modric (37’ st Lennon), Bale; Van der Vaart; Crouch (21’ st Jenas), Pavlyuchenko (44’ st Keane). In panchina: Cudicini, Corluka, Palacios, Kranjcar. All. Redknapp.
TWENTE (4-2-3-1): Mihaylov; Rosales, Wisgerhof, Douglas, Kuiper; Brama, Janssen; Ruiz, Landzaat (24’ st de Jong), Bajrami (28’ pt Chadli); Janko. In panchina: Boschcker, Schimpelsberger, Bengtsson, Parker, Vujicevic. All. Preud’homme.
Arbitro: Hauge (Norvegia).
MARCATORI: nel st 2’ Van der Vaart (TH), 5’ Pavlyuchenko (TH, rig.), 12' Chadli (TE), 19' Pavlyuchenko (TH, rig.), 40’ Bale (T).
Note: Van der Vaart fallisce un rigore (parato) al 41’ pt; ammoniti Mihaylov (proteste), Van der Vaart, Kuiper e Rosales; espulso Van der Vaart (16’ st) per somma di ammonizioni; corner 3-7; recupero 3’ pt, 4’ st.
 

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