Mou, lezione di calcio al Milan. Rossoneri travolti dal Real Madrid
LE FORMAZIONI - Massimiliano Allegri deve rinunciare sia al portiere Abbiati che al difensore brasiliano Thiago Silva. Al loro posto schiera Amelia, all'esordio assoluto in maglia rossonera, e Bonera. In attacco, Ronaldinho torna a ricoprire il vecchio ruolo di trequartista davanti al tandem offensivo Pato-Ibrahimovic. A centrocampo Seedorf viene preferito a Boateng. Josè Mourinho non si lascia intimorire dallo schieramento spregiudicato del Milan e risponde con la stessa moneta. Schiera Higuain terminale offensivo supportato da una trequarti di qualità (Ozil e Cristiano Ronaldo) mentre il compito di fare filtro a centrocampo spetta al duo Xabi Alonso-Khedira.
REAL SHOCK - Si comincia con un'invasione pacifica e quasi comica da parte di un tifoso, vecchia conoscenza del calcio italiano, vestito da Superman che dribbla un bel po' di steward prima di essere fermato. Le merengues partono meglio, con un Cristiano Ronaldo che appare particolarmente ispirato. Il primo corner lo batte il Real con Xabi Alonso, il cui cross forte e teso viene respinto con i pugni da Amelia. Ronaldinho prova a inventare, ma Khedira lo pressa in maniera asfissiante e non gli dà modo di inventare. Al 12' c'è una punizione interessante per il Real, ottenuta per un fallo di Pato su Xabi Alinso. Si incarica della battuta Cristiano Ronaldo che dalla sua mattonella non sbaglia, sfrutta un'apertura nella barriera e trafigge un incolpevole Amelia. 1-0, vantaggio meritato. Ma non è finita. Due minuti dopo riparte il Real: Ronaldo attacca a sinistra, entra in area con una facilità irrisoria e serve di piatto Ozil che tira in porta e firma il 2-0. Decisiva in questo caso la deviazione di Bonera, ma il gol verrà probabilmente attribuito al trequartista tedesco.
REAZIONE MILAN - Dopo l'avvio shock, i blancos allentano la pressione senza che però il Milan riesca ad approfittarne nel modo giusto. Ci prova Seedorf dai 16 metri ma ribatte Carvalho, poi Dinho tenta una triangolazione con Ibra che serve Pato, sovrastato dai centrali madrileni. I rossoneri devono necessariamente sbilanciarsi, prestando quindi il fianco alle ripartenze del Real. Difatti, ancora un'occasione per il Madrid con Di Maria, che arriva al tiro dai 20 metri, palla che termina di poco alla destra di Amelia. L'occasione più clamorosa per accorciare le distanze arriva al 29', quando Xabi Alonso atterra Zambrotta di poco fuori area: va al tiro Pirlo, Casillas si supera e devia il pallone che va a sbattere contro la traversa. Adesso il Milan ci prova con più decisione: al 34' bella azione solitaria di Ronaldinho che arriva al tiro dagli 11 metri, palla alta. Ma quando riparte il Real fa male. Al 37' Ronaldo irride Nesta, dribblandolo due volte, e sfoderà il tiro da fuori, ben parato da Amelia. Un minuto dopo tocca a Bonera salvare su Higuain. Al 40' ci prova Di Maria, palla alta di pochissimo. Ancora l'argentino due minuti più tardi: dopo un'ottima progressione pecca di egoismo e Amelia riesce a salvare in uscita. C'è ancora spazio per un'occasione madridista nel finale di frazione: piatto di Ozil, ancora Amelia salva in tuffo. Si va negli spogliatoi con un 2-0 che va quasi stretto al Real. Il Milan ha avuto due buone occasioni per accorciare le distanze, ma la formazione di Mourinho ne ha avute almeno quattro per incrementare il vantaggio.
LA RIPRESA - Le due squadre rientrano in campo senza cambi. Il Real ricomincia così come aveva finito, attaccando. Al 7' minuto cross di Di Maria per Higuain che colpisce di testa, Amelia blocca a terra. Un minuto dopo lo stesso Di Maria riceve da Arbeloa e prova il tacco, altro brivido per la retroguardia rossonera. A questo punto Allegri tenta le prime contromisure: fuori uno spento Seedorf, dentro Boateng. Tuttavia la reazione si fa attendere. Al 17' Marcelo entra in area e serve Higuain. Sponda per Khedira e destro dai 16 metri di poco alto. La squadra di Allegri sembra quasi non crederci più e non riesce più a uscire dalla propria area di rigore. Marcelo è una vera e propria spina nel fianco e Antonini non riesce a contrastarlo. Al 26' il terzino madridista serve Ronaldo che di piatto manda il pallone di poco a lato. A questo punto Allegri decide di inserire anche Robinho per Ronaldinho e Inzaghi, il calciatore più temuto da Mourinho alla vigilia, al posto di uno spaesatissimo Pato. In effetti l'ex madridista sembra decisamente in palla e sfiora anche il gol al 39' con un bel destro su cui si avventa Casillas. Cambi anche per il Real: dentro Granero e Benzema per Di Maria e Higuain, ma ormai la partita è praticamente finita.
GIRONE G - Il Real Madrid sale a quota 9 e ipoteca di fatto qualificazione e primo posto. Il Milan resta sotto di 5 punti e viene raggiunto dall'Ajax, ma potrà comunque contare su due gare in casa contro lo stesso Ajax e l'Auxerre. Resta comunque la clamorosa lezione di calcio impartita da Mourinho al rivale Allegri. I rossoneri dovranno ripartire da ciò che di buono hanno fatto vedere ieri, consapevoli che di strada da fare ce n'è davvero tanta.
REAL MADRID - MILAN 2-0
REAL MADRID (4-2-3-1): Casillas, Arbeloa, Pepe, Carvalho, Marcelo, X.Alonso, Khedira, Di Maria (88' Granero), Ozil (83' L.Diarra), C.Ronaldo, Higuain (90' Benzema). A disp. Dudek, Albiol, Diarra, P.Leon). All.: Mourinho.
MILAN (4-3-3): Amelia, Zambrotta, Nesta, Bonera, Antonini, Gattuso (61' Boateng), Pirlo, Seedorf, Ronaldinho (73' Robinho), Pato (79' Inzaghi), Ibrahimovic. A disp. Roma, Papastathopoulos, Abate, Flamini. All.: Allegri.
ARBITRO: Proença (Portogallo).
MARCATORI: 13' C.Ronaldo (R), 14' Ozil (R)
NOTE:Ammoniti Di Maria (R), Bonera, Antonini, Boateng (M)


