Makoun, il Lione lo vende: ma bisogna sbrigarsi!
La dirigenza dell'Olympique Lione sembra ormai essersi rassegnata: Jean II Makoun lascerà il club francese a gennaio. Il centrocampista camerunese, che sembrava destinato a dire addio alla Gerland già in estate, ha rotto tutti gli indugi facendo chiaramente sapere di esser pronto per nuove esperienze: "Voglio giocare e attenderò le offerte - ha spiegato Makoun in conferenza stampa -. Ci sono persone che lavorano per questo. Ovviamente guardo al mercato invernale come una possibilità, vorrei giocare di più e se posso farlo altrove ben venga".
Parole che non lasciano spazio a diverse interpretazioni. Dopo un inizio di stagione da titolare, Makoun - anche a causa di alcuni problemi fisici - ha perso il posto fisso in mezzo al campo. Situazione inaccettabile per il nazionale del Camerun che a 27 anni è alla ricerca della piena maturità. Centrocampista importante, dotato di grande atletismo e corsa. Ottimo in fase difensiva, ma anche bravo a inserirsi in zona gol. Lo ricordano bene i tifosi della Fiorentina che nel novembre del 2008 caddero al Franchi contro gli allora campioni di Francia anche a causa di un suo gol.
In Italia però, lo conoscono bene anche altri club. L'Inter penso a lui nell'estate 2009, con Mourinho che voleva portarlo a Milano. La Juve in estate ha sondato il campo, salvo poi virare su altri obiettivi. Trattative difficili in entrambi i casi, anche perché allora l'Olympique Lione non aveva alcuna intenzione di privarsi del suo centrocampista. Ora, invece, il club francese è su tutt'altra lunghezza d'onda: "E' possibile che vada via", ha dichiarato pochi giorni fa il presidente Jean-Michel Aulas.
Lo stesso presidente che nell'estate 2008 sborsò ben 14 mln di euro per strapparlo al Lille, sarà ora costretto a darlo via per meno della metà, anche perché Makoun ha un contratto scadenza 2012 e non ha alcuna intenzione di rinnovarlo. In Inghilterra c'è chi già ha avviato i primi contatti: Manchester United, Tottenham , Arsenal e Aston Villa. Una trattativa vera e propria però ancora deve partire. Le italiane sono ancora in tempo per mettere a segno un affare d'oro...


