Milan, c'è un intruso sulla trequarti. Il brasiliano saluterà...
"Dinho rimane con noi fino a giugno: è vero, non sta giocando molto, ma presto arriverà il momento in cui potrà rendersi importante per la squadra". Massimiliano Allegri ha provato a gettare acqua sul fuoco, ma in casa rossonera ormai nessuno più ci crede: Ronaldinho è sempre più lontano da Milanello.
Sette panchine prima della brutta figura contro l'Ajax. Poi - ripartite le sfide che contano - è tornato tra le riserve, con Allegri che contro il Bologna non gli ha concesso nemmeno pochi secondi da titolare.
A comandare l'attacco in questo momento tre intoccabili. Le tre punte di diamante del mercato estivo: Boateng-Robinho-Ibrahimovic. Tutti in gol, sia contro il Brescia che contro il Bologna, per un attacco che collauda sempre meglio i suoi meccanismi col passare dei minuti.
Seedorf l'alternativa quando c'è bisogno di dar fiato al ghanese, Ronaldinho l'uomo che non ha alcuna collocazione nei dettami tattici di Allegri.
Il rinnovo del contratto al momento è al di fuori da qualsiasi logica. Il suo addio a giugno quasi certo, così come sempre più probabile una sua partenza già da gennaio.
Palmeiras e Los Angeles Galaxy le piste più accreditate. Liverpool una pista che al momento non trova conferme.
Arrivato in pompa magna nell'estate 2008, Ronaldinho è ora pronto a uscire dalla porta di servizio...


