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Roma, che vergogna: tracollo in Ucraina, lo Shakhtar vince 3-0TUTTOmercatoWEB
© foto di Alberto Fornasari
martedì 8 marzo 2011, 22:46Cronache
di Alessio Milone
per Tuttochampions.it

Roma, che vergogna: tracollo in Ucraina, lo Shakhtar vince 3-0

Dov'è la Roma? Gli uomini di Montella si sgretolano sotto i colpi di uno Shakhtar dinamico e pungente, che conquista meritatamente la qualificazione ai quarti. Termina tre a zero: i giallorossi, tra andata e ritorno, hanno beccato sei gol.

LE FORMAZIONI - Ranieri lascia Totti in panchina, e affida a Borriello le chiavi del reparto avanzato giallorosso, con Vucinic, Perrotta e Taddei sulla trequarti. Pizarro in fase di costruzione, De Rossi di interdizione. Coppia centrale composta da Juan e Mexes, con Riise e Burdisso sugli esterni. Nello Shakhtar, Lucescu ripropone il solito poker di brasiliani in avanti: Luiz Adriano punta, Douglas Costa, Jadson e Willian a supporto.

DISASTRO TOTALE - Buoni dieci minuti, conditi da una punizione-siluro di Riise, poi la Roma si sgretola incredibilmente. E inizia a crollare, sotto i colpi di uno Shakhtar che quando attacca mette sempre i brividi. Troppo solo Borriello in avanti, nei capitolini, e Vucinic dimostra tanta voglia, qualche conclusione dalla distanza, e poco alto. Con gli ucraini che si coprono e ripartono, schierati tatticamente alla perfezione da un Lucescu intelligente. Perché lo Shakhtar si difende a dovere, per poi volare via in corsa. Con Hubshman che porta in vantaggio i suoi, di tacco, su cross del solito Willian, e con la retroguardia ucraina precisa nel chiudere tutti gli spazi a una Roma lenta, macchinosa, e sciupona. Con Borriello, soprattutto: suo il rigore sbagliato, al 28' (concesso per fallo su lui stesso da parte di Mikhitaryan), così come sua un'occasionissima fallita, nel finale di primo tempo, di testa, solo soletto in area. Con la Roma in 10 per espulsione di Mexes (doppio giallo ingenuo, forse un po' severo) e con De Rossi che, per una manata rifilata a Srna a palla lontana, beccherà certamente, stavolta, la prova tv.

TRAGICOMMEDIA - Nella ripresa, ben poco da raccontare. Giusto il tempo di vedere lo Shakhtar raddoppiare con Willian, bravissimo a piazzarla a giro alle spalle di un Doni imbarazzante, e di ammirare gli ucraini chiudere i giochi con Eduardo, che a due dal termine impreziosisce il suo ingresso in campo con il gol del definitivo, e imbarazzante, tre a zero. Ben poco altro da raccontare: Montella dà spazio a Caprari nel finale, giovane esterno che interessa, mica poco, al Manchester United, e Jadson sfiora un quattro a zero che avrebbe di poco incrementato il tasso di umiliazione di una Roma sconcertante.

SHAKHTAR AI QUARTI - Il triplice fischio giunge... liberatorio. Con Montella che guarda, a metà tra l'incredulo e l'impotente. La sua Roma, stasera, ha fatto acqua da tutte le parti. Come accaduto all'andata, e come sarebbe accaduto se un po' la fortuna, un po' il carisma dell'aeroplanino, non avessero tappato più falle possibili, ultimamente. Cercasi grinta disperatamente. E anche la determinazione, l'attaccamento alla maglia e, ultima ma più importante, la dignità.

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