Roma, figuraccia europea. Messi porta il Barça ai quarti
"Roma non fà la stupida stasera...". Così recitava il testo di una celebre canzone. Un consiglio che Montella e compagni hanno clamorosamente evitato di seguire, dicendo così addio ai sogni di gloria in Europa. Per passare il turno serviva un'impresa: vincere in Ucraina con due gol di scarto. La speranza è durata poco più di 15 minuti, ovvero il tempo che ha impiegato lo Shakhtar per portarsi in vantaggio con Hubshman. Un gol che ha tagliato le gambe ai giallorossi, troppo fragili mentalmente per poter provare qualsiasi tipo di reazione d'orgoglio. E dire che l'occasione si era presentata propizia quando Borriello si era procurato un penalty subendo una trattenuta in area avversaria. L'ex attaccante del Milan però si è fatto ipnotizzare da Pyatov, spegnendo sul nascere le velleità di rimonta. Al 40' poi è arrivato il peccato d'ingenuità del francese Mexes che, rimediando il secondo giallo della sua serata, ha lasciato la Roma in dieci uomini. Da quel momento in poi i ragazzi di Lucescu hanno controllato la partita, chiudendola con altri due gol firmati da Willian ed Eduardo. La Roma a quel punto è rimasta in campo giusto per onor di firma, mostrando spesso atteggiamenti di insofferenza e nervosismo, come quello di capitan De Rossi, colpevole di una gomitata su un avversario, non vista dall'arbitro Webb. Una Roma che si è dimostrata inferiore nel doppio confronto con lo Shakhtar. Una Roma fragile mentalmente, che si abbatte dopo ogni episodio sfavorevole e che non riesce a reagire nel momento in cui arrivano le difficoltà. Su questo Montella avrà tanto da lavorare. Per questa stagione la Champions è compromessa, ma ora bisognerà rimboccarsi le maniche per raggiungere un piazzamento dignitoso in campionato.
Tutt'altra storia quella del Barcellona: dopo averla fallita lo scorso anno contro l'Inter, i blaugrana riescono nella remuntada ed eliminano un ottimo Arsenal, degno avversario della squadra di Guardiola. Troppo forte il Barcellona in casa e troppo ingenui i Gunners, che hanno forse buttato al vento una qualificazione storica, commettendo troppe ingenuità che hanno pagato a caro prezzo. Messi anche questa sera è stato l'assoluto protagonista con due gol all'attivo. La terza marcatura dei catalani è di Xavi, sempre più leader del centrocampo di Guardiola. Il gol dell'Arsenal è arrivato grazie al colpo di testa errato di Busquets, che ha battuto il proprio portiere Valdes. Una partita che, dal punto di vista dello spettacolo, ha mantenuto le promesse. Il Barcellona ha fatto la partita e i ragazzi di Wenger si sono difesi con i denti, riuscendo a tenere in bilico la qualificazione fino alla sciocchezza di Van Persie che, già ammonito, ha calciato il pallone a gioco fermo rimediando un inevitabile secondo giallo e conseguente rosso. Da quel momento Messi e compagni hanno trovato praterie immense per affondare tra le maglie difensive inglesi. Prima Xavi e poi ancora Messi, su rigore conquistato da Pedro, hanno riportato la qualificazione in casa catalana.
Adesso domani tocca al Milan. Anche qui serve la rimonta, almeno per salvare quel poco di orgoglio italiano che rimane in Champions League. Le due milanesi, la settimana prossima toccherà all'Inter, hanno sulle spalle l'onere di tenere alto il nome del calcio italiano in Europa. Saranno capaci di sopportare questo fardello?


